Referendum giovani under 35 hanno deciso vittoria del no ecco come hanno votato
Il referendum sulla giustizia ha restituito un risultato che ha fatto emergere una variabile decisiva: il voto giovanile. A leggere le prime ricostruzioni e le rilevazioni disponibili, l’orientamento degli under 35 si è rivelato determinante nella vittoria del No alla riforma promossa dal governo Meloni, con numeri che evidenziano anche una netta spaccatura generazionale.
voto giovanile e vittoria del no alla riforma della giustizia
Nel commento seguito al referendum, Enrico Grosso, presidente onorario del Comitato Giusto dire No, ha collegato con forza l’andamento della consultazione all’entusiasmo espresso dai più giovani. Tra i passaggi messi in evidenza, rientra il dato del voto giovanile, presentato come un elemento capace di incidere in modo concreto sul risultato complessivo.
Le rilevazioni disponibili indicano che il No prevale con margini netti tra i giovani: secondo un instant poll Youtrend, il No ottiene il 57% tra gli under 35. Una stima di Opinio per Rai aggiunge ulteriore forza al quadro, con il No che arriva fino al 61,1% nella stessa fascia, delineando una tendenza uniforme e consistente.
no e partecipazione giovanile: numeri e testimonianze dal voto
La partecipazione alla consultazione ha trovato riscontro anche nelle celebrazioni in strada, tra piazza Duomo e piazza Barberini, con la presenza di giovani appartenenti a diverse organizzazioni. La spinta non riguarda soltanto il giorno del voto: diversi giovani risultano aver preso parte alla campagna referendaria, rivendicando in particolare il diritto al voto fuorisede.
Per consentire l’espressione del voto, molte persone fuori sede avrebbero assunto l’incarico di rappresentante di lista, contribuendo a rendere concreta la partecipazione. A commentare l’esito dopo le urne, Elly Schlein ha affermato che “i giovani hanno fatto la differenza”.
scossone politico secondo conte: affluenza e coinvolgimento dei giovani
Il presidente del M5S Giuseppe Conte ha interpretato il risultato come un segnale politico di forte impatto. A SkyTg24, Conte ha descritto il voto come uno “scossone” a Palazzo Chigi e ha posto l’accento su affluenza e partecipazione dei giovani, indicate come elementi centrali.
spaccatura generazionale: no tra under 35 e sì tra over 55
La rilevazione di Opinio, nella fotografia complessiva della consultazione, delinea un quadro di spaccatura generazionale. Il No raggiunge il 61,1% tra gli Under 35 mentre il Sì si attesta al 50,7% tra chi ha più di 55 anni. Questo andamento suggerisce una contrapposizione di orientamenti legata all’età.
La tendenza trova conferma anche nell’istant pool di Youtrend, che evidenzia un rafforzamento del Sì tra le classi di età intermedie: il Sì arriva al 53% nella fascia 50-64. Al di sotto dei 50 anni, invece, prevale il No: 57% tra gli Under 35 e 60% nella fascia 35-49 anni.
costituzione e giustizia uguale per tutti: dichiarazioni dopo il risultato
Nel commentare l’esito, il pm Nino Di Matteo ha affermato che “il popolo ha salvato la Costituzione” e ha dichiarato di essere felice per il contributo decisivo dei giovani e dei siciliani. Il suo riferimento finale riguarda la speranza per una giustizia davvero uguale per tutti.
Il presidente onorario del Comitato Giusto dire No, Enrico Grosso, ha ribadito un punto simile, sottolineando che non si vedevano da anni così tante persone andare a votare dopo che, secondo quanto riportato, si sarebbe diffusa l’idea di una scarsa affezione degli italiani verso la cosa pubblica.
personalità citate e ruolo nel commento del referendum
- Enrico Grosso
- Elly Schlein
- Giuseppe Conte
- Nino Di Matteo


