Articolo 18 flessibilità buona: cosa dice Biagi Pizzuti

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Articolo 18 flessibilità buona: cosa dice Biagi Pizzuti

All’evento “Dentro il futuro” a Torino è emersa, attraverso un intervento di inquadramento giuridico e storico, una lettura delle idee di Marco Biagi sul diritto del lavoro, con particolare attenzione ai temi della flessibilità, della tutela e del ruolo della contrattazione collettiva. Il contributo ha collegato i principi attribuiti al giuslavorista a strumenti normativi e istituti richiamati durante la tavola rotonda, costruendo un quadro centrato su come le tutele e le regole possano essere strutturate.

marco biagi e diritto del lavoro: flessibilità “buona” e tutele strutturate

Paolo Pizzuti, ordinario di diritto del lavoro e sindacale dell’Università del Molise, ha sottolineato che Biagi avrebbe affrontato numerose tematiche del lavoro e che i suoi scritti sarebbero considerati ampii e articolati. Un passaggio rilevante riguarda la flessibilità: secondo Pizzuti, la visione di Biagi sarebbe stata chiara e non sempre rappresentata in modo fedele. L’impostazione evocata non mirerebbe a moltiplicare le fattispecie né a creare molte tipologie di rapporti subordinati; l’obiettivo sarebbe stato, invece, costruire un nucleo di tutele indisponibile per tutti i lavoratori, a cui si affiancherebbero ulteriori tutele, nei contesti specifici.

In questo schema, Pizzuti ha richiamato l’idea di tutele indisponibili e tutele disponibili, evidenziando il ruolo dell’istituto della certificazione del contratto, menzionato anche dal presidente De Luca nel corso della discussione. La flessibilità delineata verrebbe così collegata a un assetto in cui la regolazione non elimina i punti fermi di protezione.

contratto a termine e tutele: causali, art. 18 e principi costituzionali

La riflessione si è concentrata anche sul contratto a termine. Pizzuti ha indicato che, secondo la prospettiva attribuita a Biagi, sarebbe stato auspicabile un ampliamento delle causali, ricordando che all’epoca erano 230. Il tema è stato collegato al nodo delle forme di protezione previste nell’ambito del rapporto di lavoro, con un riferimento all’articolo 18.

È stato evidenziato che Biagi, nella ricostruzione proposta, avrebbe cercato una forma di articolo 18 modulato, senza arrivare all’idea di una cancellazione. Il ragionamento ha richiamato anche il ruolo della Corte Costituzionale, richiamandone l’insegnamento sulla coesistenza di strumenti di tutela differenti. In chiusura del passaggio, Pizzuti ha riportato una comparazione tra risarcimento del danno e reintegrazione, definendo entrambi come costituzionalmente leciti.

contrattazione collettiva e contrasto al centralismo regolativo

Un ulteriore punto ha riguardato la visione di Biagi sul sistema di regolazione del lavoro. Pizzuti ha affermato che Biagi sarebbe stato un grande fautore della contrattazione collettiva, includendo anche la dimensione decentrata. In tale cornice, sarebbe emersa una posizione contraria al centralismo regolativo, inteso come l’approccio di un legislatore chiamato a stabilire regole in modo esteso.

Secondo quanto riferito, la delega alla contrattazione collettiva sarebbe stata considerata una scelta virtuosa. Nella ricostruzione proposta, ciò porterebbe anche a collegare l’impostazione di Biagi a discussioni contemporanee, con l’osservazione che una legge come quella sul salario minimo, secondo il ragionamento richiamato, sottrarrebbe alla contrattazione collettiva un’area ritenuta essenziale per la regolamentazione, cioè quella relativa ai salari.

tutela dei più deboli e misure pratiche: patto di milano e patto di modena

La tavola rotonda ha incluso anche un passaggio dedicato all’interpretazione del concetto di tutela dei soggetti più fragili. Pizzuti ha chiarito che non sarebbe corretto collegare Biagi a una prospettiva di precarizzazione. L’attenzione sarebbe invece posta sulla tutela dei più deboli, con richiami a iniziative concrete.

Tra gli elementi ricordati rientrano il patto di Milano e il patto di Modena. Nell’ambito di questi riferimenti, Pizzuti ha segnalato che Biagi avrebbe lavorato all’inserimento di una causale specifica per il contratto a termine destinato agli extracomunitari.

evento e contesto: intervento video e ricordo del 19 marzo 2002

All’inizio dell’evento è stato trasmesso l’intervento del giuslavorista al congresso dei consulenti del lavoro nel novembre 2001, a meno di sei mesi dalla sua uccisione il 19 marzo 2002 per mano delle Brigate Rosse, a distanza di 24 anni. La discussione attuale si è svolta nel quadro della tavola rotonda “L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro”, nell’ambito dell’iniziativa “Dentro il futuro” a Torino, con trasmissione in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro “Diciottominuti - edizione speciale”.

Persone e figure menzionate:

  • Paolo Pizzuti
  • Marco Biagi
  • presidente De Luca
Categorie: Politica

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