Gli scenari di un potenziale conflitto tra Israele e Iran sono più che mai infausti, infatti il rischio, abbastanza tangibile, è quello che possa superare i confini mediorientali e quindi allargarsi fino alle proporzioni di una guerra mondiale.

 Non si tratta di ipotesi da complottisti, nè tantomeno di fantapolitica perchè è il contenuto di un rapporto diramato dal Pentagono. E’ infatti il New York Times a dar voce, citando fonti dell’amministrazione Usa, alle paure degli americani per lo scontro tra Gerusalemme e Teheran che potrebbe coinvolgerebbe gli stessi Stati Uniti e quindi l’invio di truppe verso una guerra altamente pericolosa. Le forze armate americane hanno quindi condotto una simulazione, chiamata operazione Internal Look, diun possibile attacco israeliano contro gli impianti nucleari iraniani che trascinerebbe anche gli Usa nel conflitto. La simulazione, che è durata due settimane, è servita a testare sia le comunicazioni militari che il coordinamento fra il quartier generale del Comando Centrale a Tampa, in Florida, e le truppe dislocate nel golfo Persico e in Medio Oriente. Si è supposto che gli Stati Uniti, se venissero attaccati da un lancio di missili contro una loro portaerei nel Golfo, con la conseguente perdita di circa 200 uomini, reagirebbero immediatamente con un raid contro gli impianti nucleari iraniani. Secondo le valutazioni degli Usa mentre un raid israeliano rallenterebbe il programma iraniano al massimo di un anno, la partecipazione americana potrebbe invece far slittare il programma di altri due anni.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi