Docenti universitari, ricercatori e studiosi provenienti da tutta Italia hanno partecipato ad un convegno, opspitato dal Politecnico di Torino, esprimendo la propria opinione anche sulla Tav Torino-Lione. Le conclusioni hanno portato a valutare la nuova ferrovia come non giustificabile in base a valutazioni tecniche e scientifiche.

Marina Clerico, docente del Politecnico e presentatrice del convegno  ha precisato che “non fu chiesto di non fare la nuova Torino-Lione, ma di ridiscuterne i presupposti, anche alla luce del fatto che è stata ideata vent’anni fa e che da allora molte cose sono cambiate”. Cose come le incertezze sui costi di realizzazione, problemi legati all’impatto ambientale, previsioni infondate e arbitrarie sulla crescita del traffico delle merci. Intanto, l’utilità della Tav è stata ribadita pochi giorni fa dal Governo con un dossier. Dossier che non è stato ritenuto convincente.

Angelo Tartaglia, docente del Politecnico e primo relatore al convegno  ha dichiarato che “su questa nuova tratta ferroviaria sarebbe normale aprire un dibattito, magari alla presenza del pubblico. Ma questo nel corso del tempo non è mai avvenuto, o e’ avvenuto in maniera distorta e parziale”.

A questo proposito, Clerico ha osservato che l’idea iniziale degli organizzatori era una tavola rotonda con tecnici Pro Tav delle istituzioni, ma Governo e Ferrovie non hanno aderito.

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