Dopo le lamentele portate avanti dalla deputata radicale Silvia Bernardini riguardo i lunghi ritardi sull’applicazione di una qualsiasi forma dell’operazione “trasparenza”, promessa al popolo italiano dal Premier Mario Monti, finalmente oggi sembra che la situazione si sia sbloccata. Infatti, come si è potuto leggere nel comnunicato stampa diffuso al termine del Cdm tenutosi oggi a palazzo Chigi, da martedì 21 febbraio sarà possibile per i cittadini il consulto online, sui siti istituzionali, delle dichiarazioni patrimoniali e dei redditi di tutti i membri del Governo.


Prima di ora la possibilità di conoscere tali cifre era concessa solo a chi si poteva recare negli uffici appositi del Parlamento, e prima di ora solo 1 deputato su quattro, e cioè 224 su 945, aveva acconsentito alla pubblicazione online del proprio reddito e del proprio patrimonio sui siti istituzionali.


Inoltre, il CdM ha anche deciso per lo scioglimento dei Consigli comunali di Careri e Sant’Ilario dello Jonio, entrambi in provincia di Reggio Calabria, per aver subito influenze dalla malavita organizzata.


 

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