Trump contro new york times: mandati di comparizione ai giornalisti dopo lo scoop sui problemi del air force one
L’amministrazione Trump ha avviato azioni legali nei confronti di diversi giornalisti del New York Times, facendo recapitare mandati di comparizione legati a un’eventuale violazione della legge penale. La vicenda ruota attorno alla pubblicazione di articoli che hanno descritto preoccupazioni di sicurezza relative al nuovo Air Force One, un Boeing 747-8 donato dal Qatar a Donald Trump.
mandati di comparizione New York Times e richiesta davanti a un grand jury federale
I mandati di comparizione, come riportato dal giornale, vengono interpretati dal New York Times come una misura di forte pressione. Le citazioni mirano a costringere i giornalisti a presentarsi mercoledì prossimo davanti a un grand jury federale, con la possibilità che da lì possa scaturire un’incriminazione.
Il quotidiano descrive la mossa come una straordinaria escalation degli sforzi del presidente Trump per minacciare e intimidire i media indipendenti. Il giornale collega la decisione alla pubblicazione di contenuti che avrebbero acceso timori sulla sicurezza del nuovo aereo presidenziale.
secret service e questioni di sicurezza sull’air force one in viaggio dopo il vertice nato
Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni citate dal New York Times, le preoccupazioni sulla sicurezza del nuovo Air Force One avrebbero portato il Secret Service a consigliare l’uso del vecchio aereo presidenziale per lasciare Ankara dopo il vertice Nato.
Il giornale riporta inoltre un episodio che ritiene particolarmente significativo: l’arrivo di agenti federali alla porta di reproter. L’informazione è richiamata nel quadro della protesta del Times, con riferimento alle garanzie legate alla Costituzione e alla libertà di stampa.
dichiarazioni del legale david mccraw sul presunto tentativo di intimidire i giornalisti
David McCraw, legale del New York Times, sostiene che l’iniziativa rappresenti un tentativo di ostacolare il lavoro giornalistico. La linea difensiva esposta riguarda la missione dei giornalisti di riportare i fatti e di difendere il diritto dell’opinione pubblica americana a conoscere come operi il governo e come vengano impiegati i soldi dei contribuenti.
Secondo la stessa dichiarazione, l’azione descritta verrebbe qualificata come un tentativo sfacciato di impedire che l’opinione pubblica sappia ciò che accade nel Paese, tramite intimidazione dei giornalisti per limitare la loro attività di verifica.
procedimento e motivazione dei mandati: jay clayton e riferimento a presunta violazione della legge penale
Nei mandati di comparizione emessi da Jay Clayton, procuratore federale di Manhattan, non sarebbero presenti molti dettagli aggiuntivi. L’indicazione rilevata riguarda la richiesta di testimoniare in relazione a una presunta violazione della legge penale.
telefonata dell’fbi prima della pubblicazione e richiesta di bloccare gli articoli
Il New York Times riferisce anche che, prima della pubblicazione degli articoli considerati al centro della vicenda, un alto funzionario dell’Fbi avrebbe telefonato alla redazione chiedendo di bloccare la pubblicazione. La motivazione addotta sarebbe stata un problema di sicurezza nazionale, senza ulteriori specifiche.
giornalisti citati e articoli su ankara e sulle caratteristiche di sicurezza del boeing 747-8
Tra i giornalisti che hanno ricevuto le citazioni risultano Julian E. Barnes, Eric Lipton, Tyler Pager ed Eric Schmitt. I quattro avevano pubblicato nei giorni precedenti la notizia secondo cui Trump avrebbe lasciato la Turchia a bordo del vecchio Air Force One per motivi di sicurezza, seguendo un’indicazione dei servizi segreti.
Giovedì, il New York Times ha poi riportato un ulteriore elemento: il nuovo Air Force One, descritto come un Boeing 747-8 donato dal Qatar, sarebbe privo di alcune caratteristiche di sicurezza avanzate presenti nei modelli precedenti. Tra queste, viene citata la capacità di difesa antimissile.
Entrambi i pezzi richiamano fonti anonime, indicate come disponibili a parlare a condizione di riservatezza, per discutere questioni di sicurezza considerate sensibili.
giornalisti del new york times coinvolti nelle citazioni
- Julian E. Barnes
- Eric Lipton
- Tyler Pager
- Eric Schmitt
