Trump attacca gli alleati nato italia pessima spagna senza speranza

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Trump attacca gli alleati nato italia pessima spagna senza speranza

Ad Ankara il vertice Nato si trasforma rapidamente in una scena costruita attorno alla voce del presidente Usa, con attacchi rivolti soprattutto ad alcuni alleati e con l’alternanza, a distanza di poche ore, tra toni duri e dichiarazioni distensive. Prima dell’inizio dei lavori, Donald Trump sceglie di alzare la temperatura con commenti diretti su Italia, Danimarca e Spagna, mentre contemporaneamente emergono apprezzamenti netti verso Cina e Xi Jinping. Al termine del summit, il messaggio cambia registro: parla di amore e unità, sostenendo che l’incontro sia andato “meglio” del previsto.

donald trump e il summit nato ad ankara: attacchi agli alleati e chiusura conciliatoria

La giornata ad Ankara si apre con frecciate che segnano un rapporto complesso con parte dei Paesi membri. Prima del vertice Nato, Trump rivolge critiche all’Italia per la gestione delle basi statunitensi collegate alla guerra in Iran, attacca la Danimarca per la posizione sulla Groenlandia e prende di mira la Spagna, definendola un “caso senza speranza” sul tema della difesa, fino a minacciare l’interruzione dei rapporti commerciali. Nel frattempo arrivano anche parole di elogio verso la Cina e verso il presidente Xi Jinping, che Trump dichiara di ammirare apertamente.

Nonostante l’avvio non lineare, il vertice si chiude con frasi percepite come serene e concilianti. In conferenza stampa Trump afferma di aver ricevuto molto amore al summit e di aver trovato tanta unità, arrivando a sostenere che “non poteva andare meglio”.

italia: “l’italia è stata pessima” sulle basi per la guerra in iran

Nel corso della mattinata, durante una conferenza stampa accanto al segretario generale della Nato Mark Rutte, Trump torna a puntare il dito contro l’Italia. Dopo la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva dichiarato di avere rapporti cordiali con il presidente americano, poche ore dopo Trump rilancia con toni più duri. Il presidente Usa afferma: “L’Italia è stata pessima” per quanto riguarda le basi, aggiungendo che lo sarebbero stati anche altri Paesi.

spagna: “partner terribile nella nato” e minacce commerciali

Nel corso delle dichiarazioni Trump riapre con decisione il capitolo relativo a Madrid. Il presidente Usa sostiene di aver parlato con Germania, Francia, Regno Unito e Italia, precisando invece di non aver parlato con la Spagna. La Spagna viene definita un “caso senza speranza”, accompagnato dalla volontà di interrompere o cambiare l’impostazione dei rapporti commerciali.

Trump afferma che il proprio posizionamento non si limita a un appunto generico: dichiara che la Spagna, nella Nato, sarebbe un partner terribile perché non partecipa e non paga. Sul piano pratico, aggiunge di non voler avere nulla a che fare con il Paese. Nella stessa sequenza il presidente Usa prevede un possibile ritorno della Spagna “strisciando”, sostenendo che tornerà.

La questione commerciale viene però inquadrata anche come tema europeo. Il commercio con la Spagna viene presentato come materia che riguarda l’Unione Europea, con competenza esclusiva in ambito UE. Di conseguenza, un intervento da Bruxelles ribadisce che la Commissione si dichiara impegnata nella protezione degli interessi dell’UE e che gli Stati membri risultano pienamente protetti.

groenlandia e danimarca: il “chiodo fisso” di trump e la replica di mette frederiksen

La Groenlandia resta il nodo centrale delle dichiarazioni di Trump. L’isola viene descritta come territorio autonomo ma appartenente al Regno di Danimarca, Paese che risulta legato sia all’Unione Europea sia alla Nato. Trump utilizza toni forti, ricordando il contesto storico dell’invasione da parte del Terzo Reich, affermando che la Danimarca fu colpita “in meno di un giorno” e richiamando la sequenza di eventi secondo cui sarebbe spettato agli Stati Uniti occuparsi della Groenlandia.

Il presidente Usa sostiene che la Groenlandia sia molto importante per gli Stati Uniti e meno rilevante per la Danimarca, sostenendo che, dopo gli eventi bellici, gli Stati Uniti avrebbero restituito la Groenlandia in modo “stupido”, pur dichiarando che non sarebbe dovuta essere restituita. La giustificazione ruota attorno alla necessità di protezione, presentata come utilità per “il mondo” e non solo per gli Stati Uniti, con l’argomento che la Groenlandia sarebbe fondamentale per gli interessi americani.

In questa fase Trump per la volta in questione non minaccia di voler acquisire l’isola con la forza. La premier danese Mette Frederiksen risponde affermando che il Paese scandinavo è uno Stato sovrano e che la sovranità deve essere rispettata da tutti.

cina e xi jinping: “sono un grande fan” e il riferimento alla guerra in iran

Parallelamente agli attacchi ad alcuni alleati europei, Trump dedica spazio alla Cina, dichiarando di essere un grande fan di Xi Jinping. In merito al conflitto in Iran, il presidente Usa sostiene che la Cina abbia trattato bene gli Stati Uniti, spiegando di aver parlato con Xi e di aver espresso l’auspicio che Pechino non entrasse in guerra. La motivazione citata da Trump richiama il dato relativo alla dipendenza energetica: la Cina preleverebbe il 50% del proprio petrolio dallo Stretto di Hormuz. Trump aggiunge che, secondo quanto riferisce, la Cina non sarebbe entrata nel conflitto e non avrebbe fornito equipaggiamenti a Teheran.

dal confronto al vertice: “restare nella nato”, poi “amore e unità”

Durante il summit, secondo quanto emerge, Trump rassicura gli alleati sulla volontà di restare nella Nato. Nel corso dell’incontro a porte chiuse non sarebbe emerso che vengano riproposte le stesse critiche rivolte in precedenza alla Spagna e all’Italia, né che venga riaperta la questione relativa alla Groenlandia.

La chiusura pubblica della giornata, però, assume un tono ulteriore rispetto alla fase iniziale. Trump, in conferenza stampa, dichiara che “non poteva andare meglio” e aggiunge come unica lamentela che la stampa avrebbe dovuto vedere l’operato nella stanza, descrivendo i presenti come persone intelligenti orientate al bene e impegnate per il proprio Paese. Poi ribadisce di aver ascoltato dagli alleati molto amore e tanta unità, facendo apparire gli attacchi delle ore precedenti come un ricordo lontano.

personaggi citati nelle dichiarazioni e nelle attività del vertice

  • donald trump
  • mark rutte
  • giorgia meloni
  • mette frederiksen
  • xi jinping
Trump torna ad attaccare gli alleati: “Italia pessima. Spagna senza speranza e Groenlandia problema”. Ma poi dice di avere “ricevuto tanto amore”

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