Triplice omicidio a roma: autopsia conferma la brutalità degli uccisi a colpi di mannaia

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Triplice omicidio a roma: autopsia conferma la brutalità degli uccisi a colpi di mannaia

Un quadro di gravità è emerso dagli esami medico-legali riguardanti il triplice omicidio avvenuto a Roma nel quartiere Casalotti. Le autopsie eseguite sui corpi di Kamal Uddin, Jahan Hosne Momotaj e della loro figlia Arowa, di otto anni, hanno portato a risultati che confermano l’ipotesi di un delitto efferato commesso con un’arma da taglio.

autopsie su kamal uddin, jahan hosne momotaj e arowa: lesioni da arma da taglio

Le autopsie, svolte il sabato 11 luglio 2026, sono state effettuate presso la sezione di medicina legale dell’università cattolica del sacro cuore - fondazione policlinico a. gemelli irccs, diretta dal professor antonio oliva. Gli accertamenti sui tre corpi si sono conclusi in tarda serata, dopo l’avvio la mattina precedente.

Dal lavoro dei medici legali sarebbero emerse numerose lesioni riconducibili a un’arma da taglio. I riscontri contribuirebbero a delineare un’evoluzione violenta dell’aggressione, avvenuta il 26 giugno, quando i tre familiari sono stati uccisi a colpi di mannaia nel quartiere romano di Casalotti.

Ulteriori indicazioni fornite dagli esami riguarderebbero la presenza di lesioni compatibili con un tentativo di difesa da parte dei due adulti, elemento che verrebbe considerato nelle ricostruzioni dell’evento.

caccia al killer per il triplice omicidio: ricerche in corso per shahahdat hossain

Parallelamente agli esiti delle indagini medico-legali, proseguono le ricerche del presunto autore del triplice omicidio. La persona indicata dagli accertamenti è Shahadat Hossain, bengalese di 43 anni, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983.

Secondo quanto riportato, al momento l’uomo è considerato un soggetto ricercato e l’attenzione investigativa si concentra sulla sua individuazione e localizzazione. Il 43enne risulterebbe non titolare di un permesso di soggiorno. Circa un anno prima, avrebbe presentato a Frosinone una richiesta di protezione internazionale; in base alle informazioni richiamate, la domanda sarebbe rimasta in fase di valutazione.

indagini e stato della pratica giudiziaria: fascicolo per omicidio e lesioni

Per i fatti è stato aperto a piazzale clodio un fascicolo per omicidio e lesioni. La vicenda ha sconvolto la Capitale e, nella palazzina interessata, restano visibili i segni della tragedia descritti come conseguenza della violenza subita.

All’interno della struttura, in via Montiglio 35, nel quartiere di Casalotti, il racconto degli elementi raccolti richiama una fuga disperata da parte dell’unico sopravvissuto, che sarebbe sceso lungo i gradini a due a due prima di essere soccorso. Anche schizzi e orme insanguinate sarebbero legati alle fasi immediatamente successive all’aggressione.

unico sopravvissuto: primogenito della coppia

L’indagine riguarda anche lo stato della vittima che ha riportato ferite senza perdere la vita. Risulta essere il primogenito della coppia, un ragazzo di 20 anni, ricoverato presso il Gemelli.

contesto dei fatti: uccisioni nel quartiere casalotti il 26 giugno

La ricostruzione dei fatti colloca l’episodio al 26 giugno, con l’omicidio di Kamal Uddin, Jahan Hosne Momotaj e della figlia Arowa, uccisi a colpi di mannaia nel quartiere Casalotti di Roma.

principali figure coinvolte nelle indagini

Le persone citate nelle ricostruzioni e nelle fasi investigative collegate al caso sono:

  • Kamal Uddin
  • Jahan Hosne Momotaj
  • Arowa, figlia di 8 anni
  • Shahadat Hossain, presunto autore delle uccisioni
  • ragazzo di 20 anni, unico sopravvissuto
Categorie: Cronaca

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