Siccità in piemonte: fdI chiede di svuotare i fiumi, ambientalisti all’attacco

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Siccità in piemonte: fdI chiede di svuotare i fiumi, ambientalisti all’attacco

La crisi idrica sta accelerando in Piemonte con effetti sempre più visibili su montagna, fiumi e disponibilità d’acqua per usi diversi. La mancanza di neve in quota e la pioggia ridotta rispetto ai livelli ordinari hanno indebolito in modo consistente le riserve naturali: il Po ha perso fino al 76% della portata, mentre in molte aree il ricorso a sistemi di approvvigionamento straordinario è diventato necessario. In Alta Langa e in Valle Bormida si ricorre alle autobotti; per seguire l’evoluzione della situazione su acqua potabile e agricoltura, la Regione ha riaperto l’Osservatorio dedicato al monitoraggio. In questo contesto, i riflettori si concentrano su due ordini del giorno presentati da consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, con un’ipotesi centrale: utilizzare i corsi d’acqua esistenti in deroga alle regole sul deflusso minimo ecologico.

piemonte in siccità e gestione straordinaria dell’acqua

La siccità viene descritta come una condizione strutturale, non limitata al breve periodo. La neve manca in montagna e la pioggia risulta inferiore del 50%; la conseguenza diretta è il calo della portata dei principali corpi idrici e la pressione crescente sulla filiera agricola e sui servizi collegati all’acqua destinata alle persone. La situazione porta anche a interventi emergenziali sul territorio, come il ricorso alle autobotti nelle aree maggiormente colpite, mentre l’assetto di controllo regionale viene rafforzato con il riavvio dell’attività dell’Osservatorio.

ordini del giorno frattelli d’italia e proposta di deroghe sul deflusso ecologico

La soluzione prospettata dai consiglieri regionali del partito guidato da Giorgia Meloni si articola in due ordini del giorno presentati di recente. Il punto di convergenza riguarda l’intenzione di ricorrere ai corsi d’acqua esistenti “tutti, senza eccezione”, prevedendo l’adozione di deroghe rispetto al Regolamento regionale del dicembre 2021 relativo alle “Disposizioni per l’implementazione del Deflusso ecologico”. La norma richiamata impone che, nei corsi d’acqua naturali, scorra una quantità minima di acqua per sostenere la biodiversità, preservare le caratteristiche dell’habitat e raggiungere gli obiettivi ambientali europei.

ordine del giorno 681: deflusso ecologico, gestione irrigua e modifiche all’articolo 6

L’ordine del giorno n. 681, intitolato “Deflusso Ecologico, la Direttiva Europea parla di obiettivi ambientali a favore delle acque e l’agricoltura è la sua prima alleata”, assegna alla Giunta una serie di passaggi. Nel documento si prevede che la Regione debba raccogliere e avvalersi di studi scientifici conclusi e in corso in grado di dimostrare il “ruolo fondamentale della gestione irrigua” nel contesto agricolo, anche come sistema collegato all’alimentazione delle falde sotterranee.

Lo stesso testo indica poi l’avvio di un percorso per la modifica dell’articolo 6 “Deroghe” del Regolamento regionale del dicembre 2021. L’obiettivo è garantire l’applicazione del deflusso ecologico nei corsi d’acqua “a regimazione non costante”, citando in particolare torrenti, fiumi a carattere torrentizio e altri corsi dove risulterebbe “oggettivamente” difficile assicurare un DE efficace senza una “corretta flessibilità”.

Tra le condizioni operative indicate, compare anche l’esigenza di concordare le soluzioni con i Consorzi irrigui della Regione, con la stipula di un accordo prima di procedere all’applicazione del DE secondo l’impostazione prospettata.

ordine del giorno 701: stato di crisi idrica, misure fiscali e rete di microinvasi

Ad integrazione del primo, è presente l’ordine del giorno n. 701, intitolato “siccità e gestione della risorsa acqua, dichiarazione dello stato di crisi idrica, valutare la richiesta di istituzione di una ‘ZES Agricola Piemonte’ per agevolazioni agli investimenti per la sicurezza idrica e la realizzazione di microinvasi consortili”. Il documento ribadisce la necessità di derogare alle disposizioni sul DE e chiede alla Giunta di valutare l’attivazione delle procedure per dichiarare lo stato di emergenza idrica riferito al settore primario, con “azioni e deroghe” finalizzate a migliorare la situazione.

Un ulteriore passaggio riguarda un confronto istituzionale con Governo, Ministeri competenti e Commissione europea, allo scopo di valutare l’istituzione di una misura speciale assimilabile a una “ZES Agricola Piemonte” oppure di uno strumento equivalente di incentivazione fiscale dedicato agli investimenti per l’accumulo irriguo nel comparto agricolo regionale.

Infine, la proposta prevede di promuovere, con queste risorse, la realizzazione di una rete regionale di microinvasi consortili, laghetti irrigui e altre opere diffuse per l’accumulo delle acque, utilizzando come base tecnica e progettuale la mappatura e gli studi già disponibili presso la Regione.

critiche di pro natura piemonte: tutele ambientali e rischio contenzioso

Al momento non emergono reazioni documentate da parte di altri gruppi politici. Sul fronte delle posizioni espresse, Pro Natura Piemonte assume un orientamento netto e segnala criticità sia sul piano ambientale sia su quello giuridico. Secondo l’associazione, la salute dei fiumi e la qualità dell’acqua per i cittadini rappresentano un elemento non negoziabile; viene inoltre evidenziata la possibilità che la strada indicata si traduca in un esito non compatibile con la cornice di tutela esistente.

giuridico: obiettivi ambientali, limiti regionali e possibile contenzioso

La contestazione include un tema di legittimità: le argomentazioni utilizzate dai consiglieri sarebbero, per Pro Natura Piemonte, gravemente carenti dal punto di vista giuridico. Ne deriva il timore che, in caso di approvazione, possa aprirsi la strada a un contenzioso davanti alla Corte Costituzionale. Il ragionamento dell’associazione si appoggia sul principio secondo cui le Regioni possono intervenire in materia ambientale solo per aumentare il livello di tutela, non per abbassarlo; viene richiamata una sentenza della Corte Costituzionale del 2026.

ambientale: obiettivi meno rigorosi e deroga che rischia di diventare ordinaria

Pro Natura Piemonte richiama anche rischi di natura ambientale legati alla possibile fissazione di obiettivi ambientali meno rigorosi rispetto al quadro di riferimento, richiamando il ruolo della direttiva europea sulle acque. L’idea di invocare la siccità come contesto di giustificazione non viene considerata sufficiente per determinare un ulteriore deterioramento dello stato ecologico.

Un’ulteriore criticità riguarda i “casi particolari”. Secondo l’associazione, la deroga dovrebbe restare temporanea, eccezionale e motivata; il timore è che possa invece trasformarsi in una procedura permanente, ordinaria e di facile applicazione. L’argomentazione si collega alla natura del meccanismo previsto e all’uso che se ne potrebbe fare in un contesto di emergenza prolungata.

lacuna e deroghe: eliminazione delle deroghe legate ai deficit idrici stagionali

Pro Natura Piemonte contesta l’idea di una “lacuna” nel Regolamento regionale del dicembre 2021 richiamata dai consiglieri di Fratelli d’Italia. Per l’associazione, non esisterebbe una mancanza: la rimozione di precedenti deroghe collegate ai deficit idrici stagionali sarebbe avvenuta volutamente per ragioni di compatibilità con la disciplina superiore. L’associazione sottolinea inoltre come, nel quadro descritto, la carenza d’acqua risulti sempre più slegata dall’alternanza delle stagioni, rendendo il tema della deroga più complesso nel tempo.

quadro complessivo: deroga, emergenza idrica e priorità agricole

Il nucleo della proposta viene presentato come risposta all’emergenza, con il ricorso alle deroghe giustificato dall’eccezionalità della situazione. Allo stesso tempo, la critica di Pro Natura Piemonte insiste sul fatto che il confronto si stia spostando su una lettura centrata sulla gestione per l’agricoltura, mentre le tutele ambientali sarebbero suscettibili di arretramento. Il dibattito si concentra quindi su come conciliare l’urgenza idrica con il mantenimento degli obiettivi di qualità e tutela previsti dalle norme ambientali richiamate.

figure citate

Personaggi e nominativi presenti nei documenti e nelle dichiarazioni riportate:

  • Emilio Delmastro
  • Claudio Sacchetto
  • Davide Zappalà
  • Paola Antonetto
  • Marina Bordese
  • Alessandra Binzoni
  • Giorgia Meloni
Come contrastare la mancanza d’acqua in Piemonte? L’ideona di Fratelli d’Italia: svuotare i fiumi. Gli attivisti: “È incostituzionale”

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