Salvini in carcere: aggressione al fidanzato della figlia, cosa ha detto e cosa emerge ricostruzioni

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Salvini  in carcere: aggressione al fidanzato della figlia, cosa ha detto e cosa emerge  ricostruzioni

Una visita istituzionale al carcere di Bollate riporta al centro il caso del gioielliere Mario Roggero, condannato a 14 anni per aver ucciso due rapinatori mentre erano in fuga. Il ministro e vicepremier Matteo Salvini si è recato in visita per incontrare il detenuto, con l’obiettivo dichiarato di portare direttamente la propria attenzione sulla situazione personale e sulle richieste di eventuali valutazioni future.

visita di matteo salvini a bollate per mario roggero

Matteo Salvini è arrivato per primo al carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero. L’incontro si è svolto nell’arco di circa un’ora e mezzo. Al termine della visita, Salvini ha riferito che il detenuto sarebbe sereno e che durante il colloquio sarebbe emersa l’esigenza di respingere ogni forma di pressione e di attacchi.

Il ministro ha dichiarato che, secondo quanto appreso nel corso del contatto, non verrebbero esercitate pressioni su nessuno e che non sarebbero presenti attacchi rivolti a persone specifiche. Salvini ha aggiunto che l’orientamento sarebbe quello di considerare Roggero come una persona che ha lavorato una vita, evitando di giudicare l’intera vicenda sulla base di frazioni di secondo attribuite a un eventuale eccesso.

richiesta di grazia e sguardo sulle decisioni del presidente della repubblica

Nel comunicare l’esito della visita, Salvini ha menzionato la richiesta della grazia avanzata dalla moglie, sostenendo che la domanda sia corretta e meritevole di considerazione. Il vicepremier ha affermato di essere convinto che la richiesta possa essere valutata liberamente, nei tempi e nei modi previsti dal Presidente della Repubblica.

Salvini ha anche espresso l’auspicio che Roggero possa scontare la pena nei pressi dei familiari, indicando come prioritaria la possibilità di un reinserimento nel contesto affettivo più vicino.

chiarimenti sulle ricostruzioni stampa del 2005

Durante il colloquio, Mario Roggero avrebbe smentito alcune ricostruzioni definite fantasiose pubblicate dai giornali. Il riferimento riguarda l’episodio del 2005, quando il gioielliere avrebbe aggredito il fidanzato della figlia, arrivando a minacciare sia lui sia i genitori con una pistola.

Salvini, uscendo dal carcere, ha riportato la risposta attribuita al detenuto: “Ha detto che non è vero? Assolutamente”. Il ministro ha inoltre precisato che la smentita sarebbe stata una parte centrale del confronto.

possibile candidatura e disponibilità ad aiutare economicamente

Nel suo intervento, Salvini ha lasciato aperta la possibilità di una candidatura, senza definire ulteriori dettagli nel corso della visita. Il ministro ha anche dichiarato di essere disposto a tornare nei prossimi giorni per mantenere alta l’attenzione pubblica sul caso.

Accanto agli impegni di presenza, Salvini ha indicato la disponibilità a fornire anche un supporto economico al 72enne per i risarcimenti.

partecipanti e figure citate

Il contesto della visita al carcere di Bollate include i seguenti nominativi:

  • Matteo Salvini
  • Mario Roggero
  • moglie di mario roggero
  • presidente della repubblica

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