Rogo a drammen 100 case distrutte e centinaia evacuati
Un’ondata di incendi sta continuando a colpire diverse aree d’Europa e del Nord Africa, sostenuta da **temperature elevate** e **venti intensi**. Le condizioni peggiori si concentrano tra Norvegia e Spagna, mentre in Marocco si registrano **molteplici focolai** che rendono complesso il lavoro di spegnimento.
incendi in norvegia: drammen e l’emergenza fuori controllo
In Norvegia l’attenzione resta puntata su un vasto incendio che interessa Drammen, circa 40 chilometri a sud-ovest di Oslo. Il rogo ha già causato la distruzione di oltre 100 case. Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica Nrk, i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a mettere sotto controllo le fiamme, che si sono propagate con rapidità verso villette a schiera e aree circostanti, spinte dalla presenza di forti venti.
La situazione ha portato all’evacuazione di diverse centinaia di persone. Al momento non vengono segnalate vittime: un vigile del fuoco ha riportato lievi ferite, mentre alcune persone risultano in osservazione sanitaria. Nelle fasi iniziali dell’emergenza sono state anche percepite esplosioni nella zona.
incendio in spagna: rogo vicino a saragozza e rischio di propagazione
Rimane critica anche la situazione in Spagna, dopo il precedente devastante incendio in Andalusia. L’allarme attuale riguarda un incendio scoppiato mercoledì nei pressi di Saragozza, in Aragona, che ha già interessato oltre 12.000 ettari. Le autorità regionali segnalano un livello di pericolo “molto elevato” per la possibile ulteriore propagazione, indicandone la causa principale nel vento.
Il responsabile della sicurezza del governo dell’Aragona, Roberto Bermúdez de Castro, ha descritto una fase notturna estremamente difficile, affermando che la notte è stata “molto complessa, molto difficile”. Il dirigente ha inoltre confermato l’ampiezza dell’area già percorsa dalle fiamme.
incendi in marocco: taroudant, tata e béni mellal con focolai multipli
Le criticità riguardano anche il Marocco, dove incendi boschivi e nei palmeti interessano le province di Taroudant, Tata e Béni Mellal. Le operazioni di spegnimento risultano particolarmente complicate per via di temperature elevate, venti e della conformazione del territorio.
roghi in espansione tra Ounaine e Al Haouz
Particolarmente preoccupante è il rogo scoppiato nella foresta di Ounaine, in provincia di Taroudant. Le fiamme si sono estese fino alla vicina Al Haouz, aumentando la difficoltà di gestione dell’emergenza in un’area già esposta a condizioni meteo avverse.
settimo incendio nelle oasi di tata e riattivazioni a béni mellal
Nella provincia di Tata è stato registrato il settimo incendio nelle oasi della regione in meno di due settimane. A Béni Mellal, invece, il vento ha riattivato diversi focolai dopo un primo intervento.
Allo spegnimento partecipano anche mezzi aerei: sul posto sono impegnati due Canadair, insieme alle squadre di terra e ai volontari. Al momento non risultano vittime, mentre restano numerosi focolai ancora attivi.
panorama delle aree colpite e condizioni determinanti
L’emergenza evidenzia una dinamica comune: incendi alimentati dal caldo intenso e dalla spinta dei venti, con ricadute operative significative nella gestione delle fiamme e nella tutela della popolazione. Tra evacuazioni in Norvegia e rischio di propagazione in Spagna, fino alla presenza di più focolai in Marocco, la situazione resta monitorata con interventi in corso su più fronti.
Persone citate:
- Roberto Bermúdez de Castro
