Riposo nello Spirito: cos’è e perché i fedeli si sono sentiti svenuti durante la messa nel Vibonese
In Calabria, durante la celebrazione della messa, si registrano episodi che stanno alimentando discussioni tra i fedeli: alcune persone sarebbero svenute nel corso della funzione e, dopo pochi minuti, avrebbero ripreso conoscenza continuando la celebrazione come se nulla fosse accaduto. La vicenda riguarda le parrocchie di Vena Media e Vena Inferiore, frazioni del comune di Vibo Valentia, dove l’evento sarebbe emerso con particolare ricorrenza.
episodi di fedeli svenuti durante la messa a Vena Media e Vena Inferiore
Le segnalazioni raccolte riportano persone che si accasciano a terra, restano con gli occhi chiusi per un breve intervallo di tempo e poi, dopo qualche minuto, tornano a seguire la funzione. La dinamica descritta sarebbe ripetuta nel tempo, non limitandosi a un singolo caso.
Secondo le testimonianze riferite, il fenomeno si presenterebbe pressoché a ogni celebrazione, con particolare attenzione al momento dell’Eucarestia. In diverse occasioni, alcune persone avrebbero avuto una perdita temporanea dei movimenti o della piena reattività, per poi riprendere i sensi e proseguire la partecipazione alla messa.
ripetizione durante l’eucarestia e ripresa dopo pochi minuti
Le ricostruzioni indicano un andamento ricorrente: calo improvviso durante la celebrazione, riposo prolungato per pochi minuti, quindi il ritorno alla normalità tale da consentire la continuazione dell’officio religioso.
don Carlo Alberto Piro al centro delle voci nella comunità
Il racconto dei fedeli collega il ripetersi degli episodi al ministero di don Carlo Alberto Piro, sacerdote sessantenne originario di Nicotera che guida le due parrocchie. La figura del sacerdote sarebbe stata associata a quanto accade durante la messa, con testimonianze che descrivono una correlazione tra la celebrazione e le manifestazioni che coinvolgono alcuni partecipanti.
origine e percorso: sacerdote dopo la morte della fidanzata
Per quanto riportato, don Piro è divenuto prete in età adulta. Il percorso vocazionale sarebbe stato preceduto dalla tragica morte della fidanzata, evento indicato come motivo determinante che ha portato il sacerdote a prendere i voti.
don Piro respinge l’etichetta di “mistico” e parla della missione sacerdotale
Le voci che circolano nella comunità arriverebbero a descrivere don Piro come “mistico”. Il sacerdote, secondo quanto riferiscono i parrocchiani, respinge con decisione tali interpretazioni, ribadendo di considerarsi un semplice sacerdote. L’unico compito richiamato sarebbe condurre i fedeli all’amore per Cristo.
vescovo della diocesi e spiegazione del “riposo nello spirito”
Al momento non risultano commenti ufficiali da parte dei soggetti coinvolti istituzionalmente. Tra le figure citate compare il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, insieme a don Piro, entrambi indicati come non in possesso di dichiarazioni pubbliche in merito.
Nelle ricostruzioni di chi conosce il tema, la situazione non verrebbe interpretata come un vero e proprio svenimento. L’evento sarebbe ricondotto al cosiddetto “riposo nello Spirito”, un’esperienza mistica descritta come in grado di determinare una quiete profonda tale da bloccare i movimenti del corpo.
assenza di dichiarazioni ufficiali e lettura non medica del fenomeno
La narrazione delle persone coinvolte, e l’interpretazione riportata, puntano a distinguere l’accaduto da un semplice malore: l’attenzione resta su un’esperienza definita come mistica, collegata alla dimensione spirituale della celebrazione.
figure nominate nelle testimonianze e nel contesto ecclesiale
- don Carlo Alberto Piro
- Attilio Nostro
