Principe harry ed elton john sconfitti in tribunale editore del mail
Il principe Harry e Elton John hanno perso la causa contro l’editore del Daily Mail, insieme ad altre celebrità che avevano presentato ricorso denunciando una violazione della privacy. La decisione è arrivata dopo un procedimento durato 11 settimane e si fonda su una sentenza di 436 pagine, nella quale il giudice Matthew Nicklin ha stabilito che i ricorrenti non sono riusciti a fornire prove sufficienti a sostegno delle accuse di raccolta illecita di informazioni.
principe harry e elton john: respinta la richiesta contro il daily mail
La sentenza ha portato al rigetto delle richieste avanzate dai ricorrenti. Secondo quanto riportato nella sintesi diffusa dai media britannici, il giudice ha ritenuto non dimostrato che i dati al centro dei procedimenti siano stati ottenuti attraverso modalità illegali. La valutazione del tribunale ha riguardato, in modo specifico, la capacità dei ricorrenti di provare le proprie tesi, giudicate non sostenute da elementi adeguati.
La motivazione richiamata nella sintesi sottolinea che il tentativo di far valere le affermazioni tramite una inferenza estensiva non è stato accettato. In presenza, infatti, di un percorso di provenienza legale che risultava legittimo e anche realistico, non è stato considerato possibile trarre automaticamente conclusioni sulla presunta illegittimità della raccolta delle informazioni.
giudice matthew nicklin: assenza di prove su ottenimento illegale
Nel testo della sintesi della decisione, il giudice Matthew Nicklin ha indicato un ulteriore punto decisivo: le prove specifiche relative all’articolo non avrebbero mostrato che le informazioni in questione dovessero essere state acquisite in modo illecito. L’esito del processo, quindi, è stato determinato dalla mancata dimostrazione, da parte dei ricorrenti, dei presupposti necessari per sostenere le accuse.
Il rigetto riguarda non soltanto il principe Harry e Elton John, ma anche gli altri personaggi che avevano avviato un’azione legale con motivazioni legate alla privacy. La decisione conferma l’esistenza, per il tribunale, di alternative coerenti con una provenienza legale, elemento ritenuto incompatibile con una lettura che presupponesse automaticamente condotte illegali.
ricorso per privacy e raccolta illecita di informazioni
Le richieste presentate dai ricorrenti si collocavano nell’ambito di contestazioni legate alla raccolta illecita di informazioni e alla presunta violazione della privacy. Al termine del processo, la corte ha concluso che il quadro probatorio non raggiungeva lo standard necessario per accogliere le domande.
In particolare, la sentenza ha respinto l’impostazione che mirava a estendere la deduzione fino a includere la presunta illegittimità dell’origine dei dati quando rimaneva aperta e plausibile una via di provenienza legale. Per il tribunale, inoltre, le evidenze messe in campo sui contenuti dell’articolo non risultavano sufficienti a dimostrare che l’acquisizione delle informazioni avvenisse attraverso modalità illegali.
personaggi coinvolti nella causa
- principe harry
- elton john
- matthew nicklin
- daily mail (editore)