Powerchair e carrozzine lasciate a terra: la denuncia del cip sul limite a bordo degli aerei

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Powerchair e carrozzine lasciate a terra: la denuncia del cip sul limite a bordo degli aerei

La nazionale italiana paralimpica di Powerchair Football non è riuscita a partire da Fiumicino verso Glasgow, dove era previsto un torneo di preparazione in vista dei successivi Campionati del Mondo in Argentina. L’episodio è stato denunciato dal Comitato italiano paralimpico, che ha evidenziato un diniego di imbarco da parte della compagnia aerea, nonostante le autorizzazioni risultassero già ottenute.

powerchair football: stop al viaggio verso glasgow

La delegazione azzurra, partita dall’aeroporto di Fiumicino questa mattina, avrebbe dovuto raggiungere Glasgow per partecipare a un torneo organizzato come passaggio determinante verso i Campionati del Mondo. Il piano è però fallito al gate di imbarco: le autorizzazioni, secondo quanto ricostruito, erano arrivate con anticipo, ma la compagnia aerea ha negato la possibilità di volare verso la Scozia.

Il Cip ha definito la vicenda gravissima, sottolineando che la decisione avrebbe inciso sulla dignità personale degli atleti e sui valori dello sport, con riferimento specifico al movimento paralimpico.

autorizzazioni richieste e ottenute per gli ausili

La ricostruzione fornita dal Comitato italiano paralimpico indica che la Fipps aveva già provveduto, ad aprile, a richiedere e ottenere dalla compagnia aerea EasyJet una formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità. La richiesta prevedeva anche il trasporto, oltre alle carrozzine per la mobilità quotidiana, delle 6 carrozzine speciali da gioco.

comunicazioni e conferme prima della partenza

Secondo quanto riportato dal Cip, la situazione sarebbe stata accompagnata da una conferma iniziale e da una successiva comunicazione inviata via Pec dalla Federazione, poco prima della partenza. Lo scopo sarebbe stato scongiurare disguidi logistici, ma la comunicazione avrebbe ricevuto un riscontro ritenuto assente.

easyjet al gate: imbarco negato e proposta di soluzione

Il punto centrale della denuncia riguarda ciò che sarebbe accaduto nella fase finale, al gate di imbarco. A fronte di un volo confermato per le 11.55, la compagnia avrebbe comunicato alle 10.15 l’impossibilità di imbarcare l’intera delegazione.

motivazione legata al numero di carrozzine

La giustificazione indicata dal Cip attribuisce il diniego alla capacità dell’aeromobile: l’Airbus A320 sarebbe in grado di trasportare un massimo di 5 carrozzine. Da qui la decisione, secondo la ricostruzione, di non accogliere l’intera delegazione prevista.

divisione della squadra e invio degli ausili su altro volo

La soluzione prospettata da EasyJet, definita dal Cip surreale, consisterebbe nel dividere la squadra: uno degli atleti sarebbe rimasto a terra, mentre le carrozzine da gioco sarebbero state spedite su un altro volo. Il volo non sarebbe stato diretto a Glasgow, bensì a Edimburgo.

Nel racconto del Cip questa proposta viene interpretata come un mancato rispetto nei confronti di una Nazionale che rappresenta l’Italia nel mondo, con riferimento a merito sportivo, preparazione agonistica e rispetto dovuto al contesto internazionale.

indagine enac: possibili inadempienze e iter sanzionatorio

In merito a quanto accaduto, l’Enac ha annunciato l’avvio di un’indagine. L’obiettivo è verificare eventuali inadempienze e individuare cosa non abbia funzionato nella procedura relativa a prenotazione delle assistenze e nella comunicazione inviata alla compagnia aerea riguardo agli ausili alla mobilità.

L’avvio dell’azione ispettiva sarebbe finalizzato anche a valutare responsabilità del vettore e ad avviare l’iter sanzionatorio nel caso in cui vengano accertate violazioni del Regolamento comunitario che tutela il diritto alla mobilità dei passeggeri con disabilità e con mobilità ridotta nel trasporto aereo.

aeroporti di roma e compagnia: chiarimenti sull’assistenza al gate

Su quanto accaduto, Aeroporti di Roma ha espresso vicinanza agli atleti in una nota, specificando di essere estranea ai fatti. Nella ricostruzione, quando gli operatori Adr Assistance si sono presentati al gate per fornire l’assistenza necessaria ad accompagnare l’equipaggio e i passeggeri fino all’aeromobile, la compagnia avrebbe comunicato la mancata accettazione dei viaggiatori per motivazioni non note ad Adr.

Adr Assistance, secondo quanto riportato, non avrebbe ricevuto richieste di ulteriore supporto per la riprotezione dei passeggeri su altri voli. In base alle competenze assegnate al gestore aeroportuale, Aeroporti di Roma avrebbe comunque richiesto al vettore tutte le delucidazioni relative all’accaduto.

easyjet: indagine interna e priorità all’accessibilità

Interpellata sull’episodio, EasyJet ha reso noto di aver avviato un’indagine interna per chiarire l’accaduto. Nelle dichiarazioni, la compagnia si dice profondamente dispiaciuta per l’esperienza del gruppo della Nazionale Italiana di Powerchair Football, ribadendo che sono in corso verifiche per ricostruire i fatti.

EasyJet afferma inoltre di essere in contatto con i passeggeri e di impegnarsi per trovare una soluzione, indicando che la realizzazione di un viaggio aereo accessibile è una priorità. La vicenda viene qualificata come gestita con massima serietà.

figure coinvolte e organizzazioni citate nella vicenda

La vicenda ha coinvolto più soggetti, con ruoli diversi nella pianificazione del trasferimento, nelle procedure di autorizzazione e nelle verifiche successive all’accaduto.

  • Comitato italiano paralimpico
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  • Adr Assistance
  • Nazionale italiana paralimpica di Powerchair Football

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