Musica rettore tor vergata concerto ultimo modello che guarda al futuro
Il concerto-evento di Ultimo a Tor Vergata si configura come molto più di un appuntamento musicale: diventa un momento in cui istituzioni, ricerca e formazione convergono in un percorso condiviso. Il rettore dell’Ateneo di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la comunità universitaria e per il territorio, evidenziando il coinvolgimento diretto di studenti e ricercatori e trasformando il live in un contesto operativo di sperimentazione.
collaborazione tra istituzioni, ricerca e formazione a tor vergata
Secondo Levialdi Ghiron, l’evento rappresenta un’occasione per riportare la collaborazione interistituzionale al centro dell’attenzione, integrandola in un’ottica di inclusione. L’Ateneo viene descritto non solo come struttura capace di accogliere un’ampia platea, ma anche come realtà in grado di attivare un ruolo proattivo dei propri studenti, con un contributo concreto alla riuscita dell’iniziativa.
La cornice organizzativa, inoltre, mette in evidenza una dimensione formativa orientata all’esperienza: l’impostazione dell’evento favorisce la partecipazione degli studenti non soltanto come spettatori, ma come figure operative dentro un progetto articolato.
ricerca applicata durante il concerto-evento di ultimo
Un elemento centrale segnalato dal rettore riguarda l’impiego del concerto come opportunità di ricerca applicata. Nel corso dell’evento sono stati realizzati due esperimenti scientifici: uno dedicato alla propagazione del suono e l’altro dedicato alla propagazione del segnale delle telecomunicazioni.
Parallelamente, è stato registrato l’impegno diretto di altre studentesse e altri studenti in attività legate all’evento: organizzazione, logistica e aspetti operativi connessi a una manifestazione di grandi dimensioni.
tor vergata e apertura verso il territorio e il pubblico estero
Levialdi Ghiron ha evidenziato anche il profilo di apertura