Monsters & Co: Boo cresciuta nel sequel mai realizzato cosa avremmo visto

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Monsters & Co: Boo cresciuta nel sequel mai realizzato cosa avremmo visto

Prima che Pixar scegliesse di raccontare il passato dei protagonisti con Monsters University nel 2013, la strada avrebbe potuto essere un’altra: l’ambizione era realizzare un vero seguito di Monsters & Co. con un grande balzo temporale e un mondo cambiato nel tempo. Un’idea rimasta sulla carta, oggi ricostruita grazie alle indicazioni degli autori della sceneggiatura.

sequel di monsters & co.: la sceneggiatura mai arrivata in sala

Gli sceneggiatori Bob Hilgenberg e Rob Muir, nel 2004, consegnarono a Pixar un progetto con titolo Monsters, Inc. 2: Lost in Scaradise. Le informazioni sul film non realizzato sono state condivise dagli stessi autori in un’intervista, descrivendo una proposta costruita attorno a un salto temporale significativo.

il salto temporale e il destino dei protagonisti

Secondo la loro visione, il sequel avrebbe mostrato come il tempo avesse trasformato i personaggi, mantenendo però intatto lo spirito dell’originale. Le principali linee narrative prevedevano che:

  • Mike fosse prossimo al matrimonio;
  • Sulley fosse diventato uno dei dirigenti più importanti della Monsters & Co.;
  • Boo, indicata come non più la bambina del primo film, mostrasse un’evoluzione coerente con lo scorrere degli anni.

L’impianto complessivo mirava a far percepire il cambiamento dei protagonisti, senza perdere l’impronta che aveva caratterizzato la storia iniziale.

un progetto pensato per rispettare il marchio pixar

Rob Muir ha sottolineato la continuità creativa del lavoro, affermando che la sceneggiatura veniva sostenuta ancora con entusiasmo. Nella descrizione del processo, lo sceneggiatore ha evidenziato l’attenzione a un obiettivo preciso: rispettare il marchio Pixar. L’intento era che, leggendo il copione, chiunque potesse riconoscere un’impronta autentica e coerente con lo stile dello studio.

Bob Hilgenberg ha poi ribadito l’idea centrale legata alla ricezione interna: l’obiettivo era che Pixar riconoscesse la direzione proposta come un percorso naturale, tanto da far dire che si trattava di uno scenario che avrebbero scelto anche loro.

la sceneggiatura ignorata dai piani: perché il progetto si è fermato

Il seguito non è mai arrivato nelle sale per motivi legati alla situazione aziendale dei primi anni 2000. La causa indicata è la presenza di tensioni tra Disney e Pixar, originate dal complesso rapporto tra Michael Eisner e Steve Jobs. In questa cornice, il progetto venne accantonato.

La situazione si sbloccò solo nel 2006, quando Bob Iger acquisì ufficialmente Pixar. Da quel momento, la saga proseguì su altre strade e oggi è descritta come pronta a tornare con un nuovo film, mentre quella versione alternativa resta legata al concetto di grande occasione mancata nella storia dello studio d’animazione.

figure legate al progetto: gli autori della versione mai realizzata

Il sequel proposto e mai portato sul grande schermo si lega in modo diretto alle persone che hanno scritto la sceneggiatura.

  • Bob Hilgenberg
  • Rob Muir
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