Ius soli, Trump tira dritto: no alle donne incinte al confine

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Ius soli, Trump tira dritto: no alle donne incinte al confine

La decisione della Corte Suprema statunitense su un ordine esecutivo legato alla cittadinanza per nascita ha innescato un rapido cambio di prospettiva tra i collaboratori del presidente e gli alleati del movimento Maga. A poche ore dalla sentenza, l’attenzione si è spostata dalla contestazione dei diritti dei bambini nati negli Stati Uniti alla ricerca di nuove misure per limitare l’ingresso nel Paese, con un focus specifico su donne straniere incinte.

nuovo piano maga dopo la sentenza su cittadinanza per diritto di nascita

Dopo aver perso la causa presso la Corte Suprema riguardante la cittadinanza per diritto di nascita, i collaboratori del presidente Trump e gli alleati del movimento Maga hanno rapidamente individuato un percorso alternativo. L’obiettivo dichiarato, secondo quanto riportato da Axios, è impedire alle donne straniere incinte di entrare negli Stati Uniti.

La proposta, così come descritta, aprirebbe una nuova stagione di confronto sull’immigrazione, intrecciando le tematiche di gravidanza, viaggi e cittadinanza. In questo modo, il dibattito rischierebbe di spostarsi dalla contestazione dei diritti dei bambini nati nel Paese alla limitazione dell’accesso in ingresso.

corte suprema usa: ordine esecutivo trump ritenuto incostituzionale

La Corte Suprema, martedì, ha stabilito che un ordine esecutivo di Trump mirato a negare la cittadinanza ai bambini nati negli Stati Uniti da genitori non cittadini è incostituzionale. Subito dopo la decisione, sono emerse reazioni e proposte politiche orientate a rimodulare l’approccio.

proposta di divieto d’ingresso per donne straniere incinte

Tra le figure di spicco del movimento Maga citate nell’immediato post-sentenza, compare il fondatore dei Federalist Sean Davis. La proposta attribuita a Davis mira a far vietare l’

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