Iran chiude lo stretto di Hormuz, nuova sfida agli Stati Uniti e a Trump

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Iran chiude lo stretto di Hormuz, nuova sfida agli Stati Uniti e a Trump

La marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, motivandola con l’individuazione di attività considerate illecite nel traffico marittimo. L’operazione arriva dopo un avvertimento rivolto a una nave che seguiva una rotta non autorizzata, e si inserisce in un quadro comunicato come risposta a pressioni esterne percepite come destabilizzanti nella regione.

chiusura dello stretto di hormuz da parte dei pasdaran

Secondo quanto riportato in un comunicato divulgato dall’agenzia Tasnim, le Guardie rivoluzionarie hanno comunicato che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino a nuovo avviso. La decisione viene collegata alla “precarietà” generata da un presunto intervento di soggetti terzi, indicati come poteri stranieri.

avvertimento a una nave e rotta non autorizzata

Il provvedimento viene preceduto da un colpo d’avvertimento indirizzato a una nave che avrebbe mantenuto una rotta non autorizzata mentre si trovava in navigazione nello stretto. L’episodio viene presentato come passaggio iniziale della nuova fase di controllo annunciata dalla marina dei pasdaran.

accuse di interferenza esterna e rotte non autorizzate

Nel testo diffuso, la marina dei pasdaran attribuisce la situazione a un’interferenza esterna di potenze straniere. La contestazione riguarda i tentativi di diverse navi di attraversare lo stretto adottando rotte non autorizzate, elemento descritto come causa diretta della “precarietà” richiamata nel comunicato.

interruzione della navigazione militare autorizzata

Il comunicato stabilisce che nessuna nave o imbarcazione militare sarà autorizzata a passare. La chiusura viene quindi presentata come misura generalizzata sul traffico militare, in continuità con la linea di controllo comunicata dalle Guardie rivoluzionarie.

condizioni per la riapertura dello stretto

La durata indicata non è fissata nel numero di giorni, ma è legata a due criteri: la chiusura prosegue fino a nuovo avviso e rimane operativa finché non cesseranno le interferenze regionali attribuite agli Stati Uniti. La motivazione ufficiale fa quindi riferimento alla fine delle pressioni considerate esterne e alla rimozione della causa della “interferenza” richiamata nel comunicato.

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