Elicotteri di soccorso bloccati selfie nelle dolomiti: piano contro il turismo cafone e le folle in infradito

• Pubblicato il • 3 min
Elicotteri di soccorso bloccati  selfie nelle dolomiti: piano contro il turismo cafone e le folle in infradito

Con l’avvio della stagione estiva, sulle alte quote tornano episodi che mettono pressione sui territori alpini: turisti in quantità, comportamenti considerati inappropriati e conseguenze operative per chi gestisce aree e percorsi. Le cronache riportano una crescita dei problemi legati all’overtourism, con interventi delle istituzioni locali chiamate a contenere criticità già all’apparenza “prevedibili” con l’arrivo del pienone.

overtourism e comportamenti selvaggi in alta quota: i segnali dall’estate

Le difficoltà descritte includono una serie di scene legate alla presenza di visitatori nei punti più delicati e più frequentati. È riportato, ad esempio, il caso di un elicottero del soccorso alpino reso impossibilitato ad atterrare vicino a un rifugio per via della presenza ostinata di turisti sulla piazzola di sosta. Un altro elemento richiamato riguarda lunghe colonne di escursionisti lungo il sentiero 215, diretti al lago di Sorapis, con un carico di afflusso che rende complessa la fruizione ordinata dei tracciati.

Alla pressione sui percorsi si aggiungono ulteriori comportamenti segnalati nelle cronache: vengono menzionate casse acustiche a volume elevato usate per organizzare feste a oltre duemila metri e accampamenti abusivi tra i boschi. Nel quadro delineato, la combinazione tra afflusso e condotte considerate scorrette spinge le amministrazioni locali a muoversi con misure più strutturate.

istituzioni locali in prima linea: pattugliamenti e misure di contenimento

Di fronte all’aumento delle segnalazioni, i territori interessati adottano interventi mirati. Le informazioni riportate indicano l’utilizzo di pattugliamenti straordinari e azioni di regolazione degli accessi, con l’obiettivo di limitare disagi e situazioni di rischio lungo sentieri e aree di sosta.

cortina: polizia provinciale nei sentieri per limitare l’overtourism

Nel contesto descritto, Cortina schiera la Polizia provinciale lungo i sentieri, con un’azione finalizzata a arginare l’overtourism e a fronteggiare i comportamenti ritenuti non compatibili con la fruizione ordinata dei tracciati.

auronzo: accessi contingentati

Accanto a Cortina, emerge anche la scelta di Auronzo di contingentare gli accessi. La misura è inquadrata come risposta alla pressione turistica della stagione estiva, con la finalità di ridurre l’impatto della frequentazione intensa sulle aree più sensibili.

il fenomeno dei visitatori “cafoni” e la diffusione nei percorsi dolomitici

Le cronache richiamate associano il problema a un fenomeno descritto come quello dei visitatori “cafoni”, tradizionalmente collegato a livello mediatico al centro storico di Venezia, oggi ritenuto esteso anche alle Dolomiti. La diffusione lungo i sentieri viene indicata come un passaggio che porta le autorità a intervenire con urgenza, sostenendo attività di controllo e limitazione dell’afflusso.

conseguenze operative: sicurezza, percorsi e convivenza sulle quote

Nella narrazione dei fatti, gli effetti si riflettono su aspetti concreti: la sicurezza può essere compromessa quando la presenza di turisti impedisce manovre di soccorso, mentre la convivenza nei luoghi panoramici e nei boschi risulta difficile quando vengono riportati rumori e accampamenti. L’insieme dei casi citati delinea un quadro in cui la gestione dell’afflusso diventa centrale già nei primi picchi stagionali.

riassunto dei casi riportati nella stagione estiva

  • Impossibilità di atterraggio per un elicottero del soccorso alpino per la presenza di turisti sulla piazzola di sosta vicino a un rifugio.
  • Presenza di lunghe colonne di escursionisti in infradito sul sentiero 215 verso il lago di Sorapis.
  • Uso di casse acustiche ad alto volume per feste in quota oltre i duemila metri.
  • Accampamenti abusivi tra i boschi.
  • Interventi di contenimento con pattugliamenti straordinari e contingentamento degli accessi in alcune località.

località citate e soggetti operativi

Per le misure richiamate e i territori interessati compaiono le seguenti realtà e figure:

  • Cortina
  • Polizia provinciale
  • Auronzo
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