Covid medici no vax radiati reintegrati rabbia di burioni e bassetti
Un emendamento approvato in Commissione Affari sociali della Camera ha riacceso lo scontro sul reintegro negli Ordini professionali dei sanitari radiati durante la pandemia di Covid-19 per non essersi vaccinati. La proposta è al centro delle critiche di diversi esperti, che la giudicano capace di delegittimare il ruolo degli Ordini e di inviare un segnale percepito come contrario ai principi della medicina basata sulle evidenze.
emendamento reintegro sanitari no vax: le critiche in commissione affari sociali
Nel dibattito legato all’approvazione dell’emendamento, viene indicato il reintegro negli albi del personale sanitario radiato durante la fase della pandemia da Sars-CoV-2. Secondo le valutazioni riportate, la norma interverrebbe in modo diretto su un ambito che coinvolge le competenze statali e le funzioni attribuite agli Ordini dei medici, con il rischio di ridurre la garanzia offerta ai cittadini.
matteo bassetti contro la proposta: reintegro e impatto sul sistema sanitario
Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, definisce l’emendamento come una misura dal contenuto fortemente negativo. Le sue parole puntano sulla portata simbolica e sulla relazione con chi ha perso la vita durante il Covid.
Bassetti sostiene che il reintegro dei medici no-vax costituisca un affronto alle vittime della pandemia e a chi, tra i professionisti sanitari, ha scelto di vaccinarsi e di sostenere la campagna vaccinale. Nel suo intervento viene inoltre richiamata l’idea di una posizione politica ritenuta incoerente rispetto al tema vaccinale, con un atteggiamento descritto come ondivago.
pier luigi lopalco: delegittimazione degli ordini e pratica medica antiscientifica
Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e docente di Igiene all’Università del Salento, critica l’emendamento come pessima norma già sul piano dell’impostazione generale. Il nodo principale indicato riguarda l’inserimento della proposta in una materia che lo Stato affida agli Ordini professionali.
delegittimare l’ordine significa ridurre garanzie per i cittadini
Secondo Lopalco, ridurre l’autorità degli Ordini comporterebbe la contrazione di un livello di garanzia per chi si rivolge alle cure. Nella ricostruzione dei suoi argomenti, l’emendamento finirebbe anche per legittimare un atteggiamento considerato antiscientifico e una cattiva pratica medica, presentati come “libertà di scelta”.
il no vax come scelta etichettata: il giudizio di merito secondo l’epidemiologo
Nel merito, Lopalco afferma che un medico che rifiuta la vaccinazione sarebbe un medico ignorante e quindi pericoloso per le persone che affidano le proprie cure a quel professionista. Viene inoltre ribadito che il problema non sarebbe limitato al fatto di non vaccinarsi o di non far vaccinare i pazienti, ma deriverebbe da una mancanza di comprensione del valore scientifico della vaccinazione.
L’epidemiologo parla della possibile esposizione a teorie ritenute strampalate, legando l’assenza di una visione scientifica a una mancata formazione o a un mancato recepimento di quanto studiato. Da qui la conclusione secondo cui il medico no-vax sarebbe paragonato a una “bomba ad orologeria”, con l’eventualità di danneggiare seriamente un paziente attraverso una diagnosi mancata o una terapia fantasiosa.
roberto burioni contro l’ipotesi di reintegro: intervento pubblico e tono polemico
Roberto Burioni interviene criticando l’ipotesi di reintegro dei sanitari radiati durante la pandemia. Il virologo, tramite un post su X, si rivolge in modo ironico alla deputata Alice Buonguerrieri, indicata come prima firmataria dell’emendamento.
Il messaggio, nel registro riportato, contiene anche un’esortazione diretta a “vergognarsi”, con una ripetizione enfatica dell’appello.
personaggi citati nella vicenda
La discussione vede protagonisti e voci presenti nelle dichiarazioni riportate:
- Matteo Bassetti
- Pier Luigi Lopalco
- Roberto Burioni
- Alice Buonguerrieri