Capelli troppo lunghi e licenziamento: cosa accadde a riccardo cocciante dopo una lite con un produttore
Il tour estivo di Riccardo Cocciante attraversa l’Italia con un doppio obiettivo: celebrare una carriera piena di successi e valorizzare il nuovo ciclo discografico legato all’album “Ho vent’anni con te”, pubblicato a vent’anni di distanza dall’ultima opera di inediti.
Il percorso artistico porta con sé anche una storia personale segnata da un trasferimento che ha cambiato prospettive, abitudini e linguaggi musicali. Da una parte la memoria di Saigon, dall’altra l’immersione nella cultura italiana a partire dalla giovane età, fino a trovare nella musica uno strumento concreto per capire e interpretare il mondo che lo circondava.
riccardo cocciante e il tour estivo: “ho vent’anni con te” al centro
Riccardo Cocciante è impegnato con il suo tour estivo in giro per l’Italia. L’iniziativa non riguarda soltanto la commemorazione di una carriera costruita su successi e riconoscimenti, ma anche la promozione dell’album “Ho vent’anni con te”. Si tratta di un lavoro uscito a vent’anni dall’ultima opera di inediti, trasformandosi in un ritorno significativo che mette al centro sia l’autore sia il percorso compiuto nel tempo.
da saigon a roma: l’infanzia e l’incontro con la lingua italiana
Origini vietnamite e trasferimento in Italia: Cocciante racconta di essere arrivato a Roma all’età di 11 anni. Il confronto iniziale con la città viene descritto come un cambiamento netto rispetto a Saigon. La percezione di un contesto diverso si lega anche alle abitudini quotidiane: nei cortili, ad esempio, i compagni giocavano a calcio, mentre lui non aveva familiarità con quel gioco.
Un passaggio centrale riguarda anche la lingua. A casa si parlava francese, mentre in Italia Cocciante non comprendeva nulla. Per imparare l’italiano, dichiara di aver osservato le trasmissioni televisive disponibili, con un’attenzione particolare alle trasmissioni musicali. Secondo quanto riferito, la musica ha avuto un ruolo pratico nell’avvicinamento alla canzone italiana e a quella napoletana, diventando una chiave per capire i contenuti culturali del nuovo ambiente.
i primi lavori e la formazione: dalla scuola alberghiera al savioia di roma
Prima dell’affermazione nel mondo della musica, arrivano esperienze e percorsi che definiscono la fase iniziale. Cocciante afferma di essere stato già appassionato alla musica e di aver suonato con gli amici. Tuttavia, il padre lo indirizzò verso il lavoro. Per questo intraprese un percorso scolastico in ambito alberghiero e proseguì con due stagioni di prova a Rimini e in Svizzera.
La svolta pratica avviene con l’assunzione come segretario al Savoia di Roma. La descrizione di quel contesto rimarca l’atmosfera e il livello dell’ambiente: caroselli di auto lussuose, presenza di vip, attori e intellettuali, con un’energia percepita come intensa. Viene citato anche il rapporto tra allora e oggi, indicato come particolarmente diverso, con la motivazione che per apprezzare la differenza serviva aver vissuto quel periodo.
In seguito arriva un richiamo dal direttore, che gli fa notare un aspetto legato all’immagine personale: i capelli troppo lunghi per un ambiente come quello, secondo quanto riportato nelle parole riferite.
carriera discografica e rapporto con la rca: ascolti, contratti e difficoltà
Nel mondo discografico viene richiamato il rapporto burrascoso e artistico tra Cocciante e la major RCA. La dinamica viene raccontata attraverso una serie di eventi legati all’ascolto e alla produzione. Secondo la ricostruzione, quando i responsabili arrivarono ad ascoltarli e Cocciante fu arruolato, l’incisione di una lacca avvenne, ma al momento di stamparla il contratto gli venne restituito. La motivazione riportata è netta: “Non ci interessi più”.
Il racconto include anche l’esordio discografico con la Delta Italiana, tramite l’album “Mu”. A quel punto la major RCA si sarebbe riattivata per pubblicare il secondo lavoro, “Poesia”. Il passaggio successivo riguarda il produttore: durante il processo di registrazione, tutte le volte si sarebbe lamentato del modo in cui Cocciante cantava, indicando come avrebbe dovuto farlo, fino a un’atmosfera descritta come arrivata a “sediate in testa”.
Cantanti
- Riccardo Cocciante


