Caldo estremo Italia, bollini rossi e allerta: perché ne resta uno solo e cosa succede

• Pubblicato il • 2 min
Caldo estremo Italia, bollini rossi e allerta: perché ne resta uno solo e cosa succede

Una tregua dopo giorni di caldo record: l’ultima rilevazione del ministero della Salute indica un quadro in deciso miglioramento, con molte aree che passano verso condizioni meno critiche. L’estate 2026, ancora segnata da una terza ondata di calore, mostra segnali di allentamento, trasformando la mappa degli allarmi in un’ampia prevalenza di verde e giallo e lasciando un solo bollino rosso sul territorio monitorato.

allerta caldo 22 luglio: città con bollino rosso, verde e giallo

Il bollettino aggiornato per mercoledì 22 luglio delinea una situazione con 6 città a bollino rosso, quindi nell’area di allerta più alta. Le città indicate sono: Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.

In parallelo, risultano in aumento le aree contrassegnate da bollino verde, che segnalano condizioni meno impattanti sul piano sanitario. Il numero di città con bollino verde sale a 9, includendo Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona.

Per il livello 1, identificato come indice di pre-allerta con bollino giallo, oggi il perimetro interessa 12 capoluoghi: Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo.

allerta caldo 23 luglio: prevalenza di bollino verde e unico rosso

Guardando a giovedì 23 luglio, il monitoraggio complessivo riguarda 27 città e la distribuzione dei livelli mostra un’ulteriore riduzione delle situazioni critiche. Su 27 capoluoghi, le aree con bollino verde diventano 17, corrispondenti al livello 0, con elenco: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

bollino giallo 23 luglio: 9 città in pre-allerta

Restano 9 città con bollino giallo, associate al livello 1. Le città interessate sono: Cagliari, Catania, Civitavecchia, Genova, Latina, Messina, Perugia, Reggio Calabria e Roma.

livello 3 23 luglio: allerta massima solo a Palermo

L’allerta massima corrisponde al livello 3 (con possibili rischi per la salute della popolazione generale) ed è indicata solo nel capoluogo siciliano. Il bollino rosso resta, quindi, assegnato a Palermo.

riepilogo dei livelli: quadro generale del bollettino

Dalle indicazioni del ministero della Salute, la giornata di mercoledì 22 luglio presenta 6 città rosse, 9 verdi e 12 gialle. Il passaggio a giovedì 23 luglio concentra ulteriormente le condizioni meno critiche: 17 città verdi, 9 città gialle e unica area rossa in corrispondenza del livello 3.

Luoghi citati nel bollettino:

  • Palermo
  • Cagliari
  • Catania
  • Messina
  • Reggio Calabria
  • Roma
  • Ancona
  • Bologna
  • Bolzano
  • Brescia
  • Milano
  • Torino
  • Trieste
  • Venezia
  • Verona
  • Bari
  • Campobasso
  • Civitavecchia
  • Firenze
  • Frosinone
  • Genova
  • Latina
  • Napoli
  • Perugia
  • Pescara
  • Rieti
  • Viterbo
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