Avvocata di Fakir pagato debiti nel 2012 nessuna condanna e indagine basta chiamarlo criminale

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Avvocata di Fakir pagato debiti nel 2012 nessuna condanna e indagine basta chiamarlo criminale

La morte di Abderrahim Fakir durante un intervento di polizia al Pilastro di Bologna ha riaperto il confronto pubblico su circostanze, precedenti e gestione dei permessi. A intervenire è stata l’avvocata Barbara Spinelli, legale di Fakir, che ha parlato ai microfoni di Omnibus su La7, concentrando l’attenzione su alcuni punti ritenuti fondamentali: la condizione di essere umano al centro della vicenda, la situazione amministrativa legata alla presenza in Italia e la contestazione delle ricostruzioni sul passato penale.

abderrahim fakir e l’analisi della situazione legale secondo barbara spinelli

L’avvocata Barbara Spinelli ha esordito richiamando la priorità del fatto che Fakir fosse un essere umano, sottolineando che fosse nelle mani delle forze dell’ordine e quindi temporaneamente ristretto nella libertà personale. Da qui, ha indicato l’esigenza di chiarimenti su specifici aspetti.

permesso di soggiorno e permanenza in italia: i chiarimenti dell’avvocata

Spinelli ha spiegato che Fakir, nato in Marocco, viveva in Italia da quando era bambino. Ha aggiunto che, pur a fronte di un permesso di soggiorno revocato, risulterebbe essere rimasto regolarmente presente sul territorio. Secondo quanto riferito dalla legale, nei documenti in possesso di Fakir sarebbe risultata una sequenza articolata: alla revoca avrebbe fatto seguito una nuova richiesta di titolo e un provvedimento del giudice, definito come sospensiva, che avrebbe autorizzato la permanenza.

precedenti e casellario: la contestazione delle ricostruzioni sul passato penale

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda la smentita netta delle informazioni diffuse riguardo alla situazione penale di Fakir. Spinelli ha affermato di avere il casellario penale, i carichi pendenti e i testi necessari per il giudizio del suo assistito.

La giurista ha quindi indicato che, a suo dire, Fakir avrebbe avuto precedenti solo per stupefacenti e per un’evasione dai domiciliari. Ha inoltre precisato che Fakir avrebbe pagato il debito con la giustizia nel 2012. La ricostruzione si conclude con un riferimento temporale: da 14 anni non ci sarebbero indaginicondanne a suo carico. Su questa base, Spinelli ha contestato l’uso di etichette come quella di “criminale di elevata caratura”, dichiarando che ogni altra notizia sarebbe falsa.

la vita quotidiana di fakir secondo lo sguardo dell’avvocata

Alla domanda del conduttore Gerardo Greco, che ha chiesto chi fosse Fakir nella vita di tutti i giorni, Spinelli ha descritto l’assistito come una persona che, nell’ambito del rapporto professionale, avrebbe mostrato caratteristiche positive. La legale ha sostenuto che Fakir fosse tra i suoi clienti più gentili e rispettosi.

Nel racconto, Spinelli ha collegato la vicenda a difficoltà lavorative: riferisce che fossero presenti situazioni in cui non sarebbero stati pagati commesse, con conseguente necessità di licenziare dipendenti. L’avvocata ha poi aggiunto che Fakir avrebbe avuto responsabilità e una forte volontà di salvaguardare ciò che aveva costruito attraverso il lavoro.

Spinelli ha indicato anche un elemento di pressione personale, legato alla prospettiva dell’entrata in vigore del Patto europeo sull’immigrazione. Secondo la sua ricostruzione, la retorica associata alla riforma avrebbe contribuito a un forte stress emotivo.

scambio polemico in studio: stress emotivo e responsabilità

Nel corso del confronto è intervenuta Flaminia Camilletti de La Verità, che avrebbe osservato come non sia possibile giustificare un comportamento alterato unicamente con lo stress. Spinelli ha replicato negando che il tema fosse una giustificazione, affermando che si parla della persona e che la responsabilità deve rimanere in capo alla magistratura.

post su facebook e richiesta di attenzione su riforme e formazione

Le parole pronunciate in studio arrivano dopo il post pubblicato su Facebook dall’avvocata, descritto come commosso. Nel messaggio, Spinelli si sarebbe rivolta direttamente a Fakir con toni afflitti, dichiarando rimorso per non aver concluso in tempo la pratica del permesso. Nel post avrebbe anche ribadito gentilezza e preoccupazioni dell’assistito.

Sempre nel testo diffuso, l’avvocata avrebbe invitato a concentrarsi sulle riforme necessarie riguardanti le tecniche di contenimento e sulla formazione delle forze di polizia, spostando il focus dal passato della vittima.

figure citate nell’intervento e nello studio televisivo

  • Abderrahim Fakir
  • Barbara Spinelli
  • Gerardo Greco
  • Flaminia Camilletti

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