118 Bologna, i minuti decisivi dell’intervento del Fakir
La ricostruzione dell’intervento sanitario in via Svevo, al Pilastro entra ora nella fase degli accertamenti della magistratura dopo la morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, avvenuta nel corso di un’azione delle forze dell’ordine. L’Ausl di Bologna ha avviato un’indagine interna per verificare con precisione ogni passaggio dei soccorsi e raccogliere tutte le informazioni disponibili, così da valutare, per la propria competenza, come si siano svolte le operazioni sanitarie. L’azienda sanitaria ha inoltre comunicato la disponibilità a fornire elementi utili alle verifiche dell’autorità giudiziaria.
ricostruzione minuto per minuto dell’intervento sanitario
La cronologia ricostruita dall’Ausl prende avvio alle 12.17, quando dalla centrale operativa del 118 viene disposto l’invio dell’ambulanza Bologna65, mezzo della Croce Rossa Italiana, verso via Svevo. L’intervento sanitario parte mentre le forze dell’ordine sono già impegnate nel tentativo di fermare Fakir, segnalato in forte agitazione.
Alle 12.30 l’ambulanza giunge sul posto. Gli operatori sanitari entrano nell’area in cui l’uomo risulta immobilizzato a terra dopo le operazioni di contenimento effettuate dagli agenti. Sei minuti più tardi, alle 12.36, l’equipaggio della Bologna65 contatta la centrale operativa del 118 per un consulto medico e richiede contemporaneamente l’invio di un’automedica, segnalando così l’esigenza di un supporto sanitario più avanzato per valutare le condizioni del 42enne.
Tra i passaggi, dalle informazioni riportate risulta che, anche quando gli operatori sanitari sono già presenti a guardia della scena, l’intervento non sarebbe partito immediatamente. Alle 12.42 viene quindi avviata l’automedica Bologna101 dalla postazione dell’Ospedale Maggiore, che raggiunge via Svevo alle 12.53. A quel punto il medico a bordo constata il decesso di Abderrahim Fakir.
accertamenti della magistratura e indagine interna ausl
La ricostruzione dei tempi dell’intervento sanitario rappresenta uno degli elementi centrali che saranno valutati nell’ambito dell’inchiesta. In parallelo, l’attività investigativa riguarda anche il materiale audiovisivo disponibile: bodycam in dotazione agli agenti, un video diffuso dai familiari e riprese realizzate da persone presenti nella zona. L’analisi dei filmati viene considerata determinante per definire con chiarezza i minuti antecedenti all’arrivo dei soccorsi, le condizioni dell’uomo durante il contenimento e il momento in cui si sarebbe maturata la situazione che ha portato alla morte.
Per quanto attiene alla componente medica, risultano fondamentali gli accertamenti autoptici per stabilire le cause del decesso. Le verifiche dovranno anche chiarire eventuali elementi clinici preesistenti, dato che secondo quanto riferito da familiari e conoscenti Fakir soffriva di problemi cardiaci e asma ed era stato ricoverato in passato.
cause del decesso e ruolo delle condizioni pregresse
Il quadro complessivo dell’accaduto rimane quindi affidato a una valutazione articolata: sequenza degli interventi del 118, esiti degli esami disposti sul piano medico, e confronto tra informazioni raccolte e testimonianze disponibili. In questa prospettiva, l’attenzione si concentra anche sul contributo che condizioni pregresse possano aver avuto nell’esito dell’intervento.
La morte del 42enne resta al centro di un’inchiesta complessa, nella quale ogni componente—immagini, testimonianze e ricostruzione minuto per minuto delle fasi sanitarie—dovrà concorrere a chiarire cosa sia accaduto in via Svevo.
personaggi coinvolti nelle informazioni disponibili
- Abderrahim Fakir
