Volontari contro lo stigma: il progetto che cambia la salute mentale a Roma
Fare volontariato significa anche entrare nel vivo dei bisogni delle persone, con un’attenzione sempre più concreta alla salute mentale e alla riduzione dello stigma. Progetto Itaca Roma dell’associazione Volontari per la salute mentale unisce esperienze, percorsi e strumenti capaci di coinvolgere persone, famiglie e persino aziende, costruendo opportunità di relazione e partecipazione che sostengono il benessere nel tempo.
associazione volontari per la salute mentale e progetto itaca roma
La visione dell’associazione Volontari per la salute mentale, Progetto Itaca Roma, nasce dall’idea che la cura passi anche attraverso la costruzione di legami. L’azione si sviluppa con progetti distribuiti sul territorio e, in particolare, a Roma le iniziative sono molteplici. Il percorso dell’ingegnere elettronico Andrea Garzia, 59 anni, racconta un itinerario personale nato da esperienze di impegno nel sociale, fino all’ingresso nei progetti dell’associazione.
andrea garzia e il percorso verso il volontariato
Andrea Garzia descrive un interesse costante verso il volontariato, ricordando il passaggio da Sant’Egidio, dove ha lavorato con persone senza dimora per molto tempo. In seguito cita l’esperienza con Telefono Amico, esperienza che lo ha avvicinato ancora di più ai temi legati al disagio psicologico. L’incontro con Itaca Roma lo porta alla frequenza di un corso di dieci incontri, che consente di diventare volontario.
prevenzione nelle scuole: salute mentale spiegata ai ragazzi
Tra i progetti indicati come prioritari da Andrea Garzia emerge Prevenzione nelle scuole, finalizzato a sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sui temi della salute mentale. L’obiettivo è chiarire, con esempi concreti, la differenza tra una normale emozione e l’eventuale presenza di un potenziale disturbo.
come funzionano gli incontri nelle scuole
Il progetto prevede incontri in cui il team entra nelle scuole con uno psichiatra, figura ritenuta meno conosciuta rispetto allo psicologo e, preferibilmente, giovane, così da facilitare il contatto immediato con i ragazzi. Durante gli incontri si affrontano argomenti che includono ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi dell’umore e disturbi dell’alimentazione. Il confronto riguarda anche i fattori di rischio e l’importanza di parlare e non isolarsi.
strumenti per aumentare il coinvolgimento
Per rendere la presentazione più coinvolgente, quando possibile viene utilizzata anche un’applicazione che consente un’interazione in forma anonima tramite cellulare.
club house itaca e job station: reinserimento sociale e lavoro
Un altro progetto fondamentale è la Club House Itaca, importata dal mondo anglosassone. Si tratta di un’attività che offre uno spazio diurno residenziale, in cui gli utenti possono trascorrere la giornata in sede, coordinati e supportati dai volontari che organizzano attività quotidiane.
attività della club house itaca
Andrea Garzia sottolinea l’importanza di questa esperienza, evidenziando la presenza di corsi e attività aperte a tutti, tra cui uso del computer, giardinaggio e cucina. L’impostazione del percorso mira a favorire il reinserimento sociale.
job station: tutoraggio e ingresso graduale nel lavoro
Collegato alla Club House, in modo funzionale e come prolungamento, c’è Job Station. Il progetto mette in relazione gli utenti interessati a un inserimento lavorativo con aziende disponibili a offrire lavoro. L’associazione interviene rendendo il passaggio più sostenibile: per persone fragili, iniziare un lavoro “di botto” può risultare difficile, perciò viene previsto un accompagnamento.
In pratica, viene affiancato un tutor concordato con l’azienda e viene valutata la possibilità di una prima fase in smart working

