Vicenza contro vannacci: 500 persone in piazza con 37 gradi
Vicenza torna al centro di una giornata tesa sul piano politico e sociale, con contestazioni in piazza legate alla presenza del generale Roberto Vannacci e a un confronto pubblico organizzato in città. Nel pomeriggio di domenica circa 500 persone, secondo quanto riportato dalla Digos, hanno sfilato nel centro per contestare la presenza del generale, mentre al Teatro Comunale si teneva un incontro con il giornalista Giuseppe Cruciani dedicato a temi come sicurezza e remigrazione.
robeto vannacci a vicenza tra convegno e proteste
La presenza di Roberto Vannacci a Vicenza ha generato una mobilitazione di segno opposto. Il generale si è recato al Teatro Comunale per parlare con Giuseppe Cruciani, in un incontro che si inserisce in un contesto di polemiche già avviate. L’evento è stato organizzato dall’ex parlamentare Alberto Filippi, come forma di sostegno al gioielliere Mario Roggero, condannato in appello per aver ucciso due rapinatori.
In parallelo, varie sigle antifasciste e di sinistra si sono mobilitate con slogan espliciti, tra cui “fuori i fascisti da vicenza” e “nessuna deportazione”. La giornata è stata descritta come particolarmente “calda” sia per la temperatura elevata sia per l’intensità della contrapposizione.
scritte sui muri e risposta sui social
Lo scontro, pur a distanza, si era manifestato già al mattino con scritte apparse sui muri del Teatro Comunale. Tra i messaggi riportati figurano “rispetta l’ambiente. ammazza il fascio” e “cruciani fascio”. In risposta, Giuseppe Cruciani avrebbe replicato sui social, sottolineando: “io vi adoro, perché siete vecchi: siate più creativi”.
corteo antifa a vicenza e contestazioni pubbliche
Nel pomeriggio i collettivi antifa hanno dato avvio a un corteo lungo le vie del centro. Dopo aver preso atto degli insulti ricevuti nei giorni precedenti, gli attivisti del centro sociale Bocciodromo hanno contestato l’europarlamentare di Futuro Nazionale. Nel corso delle proteste sono state citate anche dichiarazioni di Marta Lovato, secondo cui la mobilitazione non rappresenterebbe un episodio isolato: si tratterebbe di una contestazione ricorrente e, secondo il suo racconto, “vicenza è una città antifascista”.
Nel corso della marcia, nonostante i 37 gradi, i partecipanti hanno sfilato con bandiere, striscioni e con slogan rivolti direttamente alla presenza del generale, tra cui “fuori vannacci da vicenza” e “vannacci devi andartene, non ti vogliamo”. Sono comparsi anche riferimenti polemici nei confronti di Giuseppe Cruciani, definito “un giullare reazionario travestito da giornalista”.
arrivo a porta nova e intervento della polizia
Il corteo è giunto fino a Porta Nova, a pochi metri dal luogo che ospitava il convegno degli esponenti di destra. In quel punto, gli agenti del reparto mobile della polizia di stato di padova hanno istituito un cordone, impedendo il contatto tra le due fazioni. Secondo quanto riportato, non si sono verificati scontri né provocazioni gravi.
messaggio del movimento antifa: remigrazione e libertà
I rappresentanti del movimento antifa hanno ribadito la contrarietà alle politiche indicate come neofasciste. Nel corso delle dichiarazioni si fa riferimento alla remigrazione come “nuova deportazione” e si sostiene che le persone debbano essere libere a prescindere dall’origine e dal colore della pelle.
Tra i soggetti citati figurano rete studenti medi, partito comunista dei lavoratori e altri collettivi locali.
intervento del sindaco: contestare con i contenuti
Anche il giacomo possamai, sindaco di Vicenza per il partito democratico, è intervenuto sul caso. Dal punto di vista politico, la presenza di Vannacci è stata descritta come distante dall’amministrazione: nel commento sono citate posizioni xenofobe e relative alla disabilità. La contestazione, secondo quanto riportato, non dovrebbe avvenire tramite scritte sui muri, ma attraverso un confronto fondato su idee e contenuti.
Il sindaco ha indicato che la protesta politica possa continuare nei giorni successivi, mantenendo come riferimento la necessità di rispondere alle posizioni contestate con argomentazioni.
figure citate nella vicenda
- Roberto Vannacci
- Giuseppe Cruciani
- Alberto Filippi
- Mario Roggero
- Giacomo Possamai
- Marta Lovato
- Rete studenti medi
- Partito comunista dei lavoratori
- Centro sociale Bocciodromo
