Venezuela il volontario pensa di morire mentre scavano con i picconi per liberare i familiari

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Venezuela il volontario pensa di morire mentre scavano con i picconi per liberare i familiari

Il terremoto che ha colpito il Venezuela ha innescato una risposta collettiva fatta di emergenza, organizzazione e solidarietà. Mentre le scosse, tra le più intense, hanno lasciato profonde conseguenze in diverse aree, sul campo si mobilitano volontari, comunità locali e istituzioni, con l’obiettivo di sostenere chi ha perso casa, familiari e punti di riferimento.

terremoto in venezuela: numeri delle vittime e dimensione della crisi

La notte di mercoledì ha segnato una fase critica per il Paese dopo due scosse con magnitudo 7,2 e 7,5. Secondo i dati ufficiali disponibili finora, le perdite umane registrate indicano almeno 920 vittime. Risultano inoltre oltre 3mila feriti e almeno 50mila dispersi, con previsioni di crescita dei numeri nel tempo.

La situazione resta estremamente instabile: la prosecuzione delle ricerche, la gestione delle macerie e il supporto alle aree più colpite dipendono dalla capacità di intervento, dalla disponibilità di mezzi e dall’organizzazione dei soccorsi.

volontariato e solidarietà: raccolte a caracas e a la guaira

Tra le voci presenti nell’emergenza, Wilfredo Torres racconta la mobilitazione partita da Caracas e arrivata fino a La Guaira, capitale dell’omonimo stato sul litorale. Il volontario descrive un contributo collettivo in cui contano anche i piccoli gesti, interpretati come un segnale concreto di vicinanza e aiuto reciproco.

Le persone hanno reagito organizzandosi: realtà della società civile e associazioni universitarie hanno aperto centri di raccolta per convogliare beni di prima necessità verso le zone più danneggiate. Tra i materiali raccolti compaiono vestiti, acqua, riso, scatolame e medicinali.

la guaira: area tra le più colpite e difficoltà operative

La Guaira risulta tra le aree maggiormente danneggiate. La presidente ad interim Nancy Rodríguez ha dichiarato lo stato “zona disastrata”. Sul piano infrastrutturale, l’aeroporto internazionale di Maiquetia è stato chiuso.

Gli effetti del sisma sono visibili sui collegamenti e sugli edifici: si registrano decine di crolli e numerosi fabbricati con crepe profonde e lesioni gravi. In questa cornice, le persone impegnate nei soccorsi riferiscono un contesto di forte urgenza: familiari e vicini stanno scavando tra i detriti con picconi, pale e attrezzi da lavoro per cercare chi risulta ancora sotto le macerie.

ritardi nei soccorsi e riduzione delle possibilità di ritrovamento

Accanto alle operazioni di salvataggio, emergono segnalazioni su ritardi nelle attività di soccorso e sulla insufficienza di mezzi e attrezzature. Anche se decine di persone sono state tratte in salvo, a oltre due giorni dal terremoto le chance di individuare altri sopravvissuti tendono a diminuire con il passare delle ore.

sanità e supporto psicologico: ospedali militari e linee gratuite

Il sistema sanitario, già caratterizzato da mancanze strutturali, si trova in una condizione di ulteriore difficoltà. Per far fronte all’emergenza sono stati allestiti ospedali militari, ma restano carenze di personale e di attrezzature mediche.

Per rispondere anche alle ricadute psicologiche della tragedia, diverse associazioni di psicologi hanno attivato linee telefoniche gratuite di supporto psicologico.

aiuti internazionali e ricerca dei dispersi

Le Nazioni Unite e altri 17 Paesi, tra cui l’Italia, hanno inviato aiuti umanitari. Oltre agli interventi istituzionali, sono state avviate campagne sui social per raccogliere fondi destinati alla Croce Rossa e alla Caritas venezuelana.

Per le persone disperse sono stati inoltre attivati canali specifici di ricerca, tra cui “Desaparecidos Terremoto Venezuela”, dedicato alla pubblicazione delle foto dei familiari scomparsi e alla richiesta di informazioni.

testimonianza e messaggio di speranza: solidarietà tra venezuelani

Wilfredo Torres descrive l’impatto personale del sisma, con la casa danneggiata e un momento definito traumatico, in cui l’oscillazione dell’ambiente viene paragonata alla sensazione di essere su una nave. Il racconto include la scelta di affrontare l’incertezza per sostenere gli altri.

Il messaggio finale sottolinea il valore della vicinanza: l’affetto e la preoccupazione percepiti anche da chi vive all’estero rappresentano un elemento di conforto. La solidarietà tra venezuelani viene indicata come un sostegno concreto nei giorni della crisi.

persone citate nella vicenda

  • Wilfredo Torres
  • Nancy Rodríguez
“Pensavo di morire, le persone scendono in strada con i picconi per liberare i propri familiari”: la testimonianza dal Venezuela
Categorie: NewsSaluteCronaca

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