Ulrico carlo hoepli morto a 91 anni chiusa la storica libreria di famiglia a milano
Serrande abbassate, magazzini da svuotare e un marchio che cambia mano: il momento della chiusura definitiva della storica libreria Hoepli si intreccia con una perdita familiare e con un percorso economico e giudiziario ancora in movimento. Mentre il gruppo editoriale viene progressivamente smontato, la scomparsa di Ulrico Carlo Hoepli coincide con una fase decisiva della vicenda che riguarda l’identità del luogo e il futuro dell’attività culturale milanese.
ulrico carlo hoepli: la scomparsa durante la chiusura definitiva
Ulrico Carlo Hoepli è morto mentre venivano completate, in via definitiva, le operazioni che portano alla fine dell’attività della libreria storica. Il padre di Giovanni, Matteo e Barbara si è spento martedì a Milano all’età di 91 anni.
La famiglia ha affrontato un percorso sanitario legato a una polmonite bilaterale, che aveva portato al ricovero al Policlinico. Successivamente, nella settimana scorsa, il trasferimento in hospice ha segnato un ulteriore passaggio della fase finale.
La morte di Hoepli lascia spazio a un vuoto simbolico: per decenni è stato considerato un punto di equilibrio all’interno di una dinastia attraversata da tensioni e contenziosi. La coincidenza temporale rende più evidente il momento di svolta legato alla cessazione dell’iconica presenza culturale in città.
sgombero entro il 30 giugno e cessione del marchio hoepli
La libreria a pochi passi dal Duomo ha già chiuso definitivamente al pubblico. Entro il 30 giugno l’intero palazzo dovrà essere completamente svuotato: scaffali, uffici e magazzini saranno liberati entro la scadenza.
Questo passaggio materiale allontana ulteriormente l’ipotesi di conservare intatto il luogo che, per 156 anni, ha ospitato generazioni di milanesi in cerca di libri, manuali e dizionari.
Nel frattempo la procedura di liquidazione ha proseguito il suo lavoro di separazione e smontaggio del gruppo editoriale. Il ramo della scolastica è stato ceduto a Mondadori e, con esso, è passato di mano anche il marchio Hoepli.
Un punto considerato determinante per il futuro riguarda l’uso del nome: chi intendesse rilanciare la libreria non potrebbe servirsi del nome storico nella forma attuale. La riapertura, quindi, dovrebbe prevedere una soluzione alternativa per l’identità del progetto.
offerta per salvare la continuità: la cordata graziani e la condizione sulla sede
Nelle settimane successive si valuterà se esistono margini per un recupero dell’attività. Entro il 15 giugno è attesa una proposta formale proveniente da una cordata di imprenditori con una figura di riferimento indicata in Vittorio Graziani, storico libraio della Centofiori.
Il progetto mira a rilevare l’attività e a cercare continuità con la tradizione. Nella proposta di acquisto sarebbe presente una condizione ritenuta imprescindibile: la libreria dovrebbe restare nella sede originaria.
La richiesta risulta complessa perché lo svuotamento dell’immobile è già avviato e procede nel quadro delle operazioni di fine attività.
offerta da 20 milioni della società dab: obiettivi e mancata accettazione
In precedenza, sul tavolo della liquidatrice Laura Limido era arrivata un’altra proposta. La società DaB, legata a Vittoria Loro Piana e Raffaella Redaelli de Zinis, aveva messo a disposizione oltre 20 milioni di euro.
La proposta puntava a conservare l’integrità del gruppo, salvaguardare gran parte dei posti di lavoro e trasformare via Hoepli in un hub per cultura e formazione. Nonostante l’impostazione, la proposta non è stata presa in considerazione e il percorso di liquidazione è proseguito senza blocchi.
il nodo giudiziario: cassazione, quote e faida legale familiare
La fase conclusiva e il futuro dell’azienda sono influenzati da una lunga controversia giudiziaria interna alla famiglia. Al momento, Giovanni Nava, cugino dei tre fratelli Barbara, Giovanni e Matteo Hoepli, detiene il 33 per cento della società.
La disputa societaria non risulta ancora chiusa. Nava attende entro il mese di giugno la sentenza della Corte di Cassazione riguardo alla richiesta di una diversa attribuzione delle quote. Si tratta di una battaglia giudiziaria che accompagna da anni la storia della dinastia e che continua a fare da sfondo allo smembramento definitivo del gruppo.
figura centrale e familiari coinvolti nella vicenda
- Ulrico Carlo Hoepli
- Giovanni (figlio di Ulrico Carlo Hoepli)
- Matteo (figlio di Ulrico Carlo Hoepli)
- Barbara (figlia di Ulrico Carlo Hoepli)
- Giovanni Nava
- Laura Limido
- Vittorio Graziani
- Vittoria Loro Piana
- Raffaella Redaelli de Zinis


