Tumori personalizzare la prevenzione sui fattori di rischio con bonifacino
Una sanità capace di rispondere in modo più equo, più operativo e centrato sulle reali esigenze dei pazienti emerge al centro del Manifesto promosso dalla Fondazione IncontraDonna. Nel corso della presentazione a Roma del documento intitolato “Un impegno per la salute 2025-2027”, Adriana Bonifacino ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare prevenzione e presa in carico lungo l’intero percorso assistenziale, con obiettivi concreti su accesso, appropriatezza e continuità delle cure.
manifesto “un impegno per la salute 2025-2027” e patient advocacy
Il Manifesto, nato come strumento di patient advocacy, si configura come un riferimento orientato a promuovere un confronto continuativo sui principali bisogni di salute. Il documento mette al centro l’esigenza di rafforzare la equità di accesso, l’appropriatezza dei percorsi e la presa in carico dei pazienti oncologici lungo tutto il patient journey.
prevenzione personalizzata, fattori di rischio e storia familiare
Nel delineare la direzione strategica, Adriana Bonifacino ha evidenziato che la prevenzione deve essere personalizzata. Il riferimento principale è alla necessità di seguire fattori di rischio e storia familiare, così da costruire percorsi più appropriati e mirati, in linea con l’evoluzione del concetto di cura personalizzata.
risultati su screening mammografico e test molecolari, poi l’esigenza di investimenti
Bonifacino ha riconosciuto l’esistenza di risultati già ottenuti sul fronte dello screening mammografico e del fondo per i test molecolari. L’attenzione, però, resta concentrata sulla limitatezza degli interventi se si considera l’impianto normativo: secondo quanto riportato, la legge da sola non basta e servono decreti attuativi e un investimento più consistente su genetica e prevenzione personalizzata.
alleanza operativa tra associazioni e territori
Il passaggio successivo riguarda il metodo di lavoro. Il “vero traguardo” viene descritto come la capacità di guardare oltre e continuare a procedere insieme alle associazioni e ai territori, con l’obiettivo di costruire una sanità più equa e realmente operativa.
collaborazione istituzioni e associazioni: ruolo delle alleanze
La fondatrice ha richiamato l’importanza della collaborazione tra realtà associative e istituzioni. Il Manifesto, come indicato, raccoglie circa 50 realtà tra associazioni e società scientifiche. È stato evidenziato che nel primo anno sono arrivati risultati concreti, grazie a un impianto definito come alleanza operativa e non soltanto formale.
pdta e presa in carico: centralizzazione e garanzia di equità
Un tema specifico riguarda i pdta, Percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali. Bonifacino ha sottolineato la necessità di una maggiore centralizzazione, indicando che i percorsi devono partire dal ministero della Salute per garantire equità. La ragione addotta è che oggi le differenze tra Regioni non assicurerebbero a tutti le stesse opportunità di cura.
personaggi citati nel contenuto
La presentazione del Manifesto e le dichiarazioni raccolte nel testo sono attribuite a:
- Adriana Bonifacino, fondatrice di Fondazione IncontraDonna