Terremoto a mindanao filippine decine di morti e migliaia di sfollati tutte le news

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Terremoto a mindanao filippine decine di morti e migliaia di sfollati tutte le news

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito la costa meridionale dell’isola di Mindanao, nelle Filippine. Il bilancio aggiornato delle conseguenze registra oltre 40 vittime, con un impatto significativo anche sul territorio e sulla popolazione: migliaia di persone risultano sfollate e i feriti superano quota 450. Le autorità locali e nazionali impegnate nella gestione delle emergenze descrivono una situazione complessa, resa più difficile dalla prosecuzione delle scosse.

terremoto mindanao magnitudo 7.8: bilancio vittime, sfollati e feriti

La scossa principale ha provocato più di 40 morti nelle aree interessate dal sisma. Secondo quanto riferito dalle agenzie per la gestione delle emergenze a livello nazionale e locale, gli effetti si sono estesi rapidamente: migliaia di persone sono state sfollate e il numero dei feriti supera le 450 unità. Nella provincia di Sarangani, la più colpita dalla scossa, la gestione dei soccorsi si confronta con condizioni operative estremamente difficili.

sarangi: zone raggiungibili solo in elicottero e ritmo rallentato dei soccorsi

In alcune aree della provincia di Sarangani, l’accesso risulta possibile solo tramite elicottero. Sul terreno, inoltre, il timore di scosse di assestamento incide direttamente sulla velocità delle operazioni. Funzionari locali hanno spiegato che la presenza di ulteriori movimenti tellurici richiede procedure più prudenti per evitare ulteriori rischi.

Il capo della protezione civile regionale, Rodrigo Sosmena, ha riferito che continuano le scosse di assestamento: i soccorritori operano con molta cautela, definendo la situazione una sfida per le squadre impegnate negli interventi.

scosse di assestamento e danni: isolamento di comunità e criticità infrastrutturali

Le autorità indicano che, dopo la prima scossa, si è verificata una serie di potenti scosse di assestamento seguite da centinaia di piccole scosse. La fase successiva al sisma non riguarda soltanto la sicurezza: i danni a infrastrutture, strade e ponti rendono complicato il collegamento tra i diversi centri abitati.

Per effetto delle distruzioni, alcune comunità restano isolate. Le previsioni locali indicano che l’isolamento potrebbe durare almeno una settimana, tempo necessario per ripristinare percorsi e collegamenti dopo i danni infrastrutturali.

glan: frana, persone sepolte e assistenza esterna negli ospedali

Nel comune di Glan, almeno 13 persone sono rimaste sepolte nelle proprie case a causa di una frana. La criticità si riflette anche sulla gestione sanitaria: personale di un altro ospedale ha segnalato all’agenzia AFP che oltre 60 pazienti si trovavano su letti all’esterno della struttura, per il timore legato alla stabilità dell’edificio.

In un altro ospedale, una madre ha partorito dietro una barriera improvvisata, evidenziando l’emergenza in corso e l’adozione di misure immediate per garantire assistenza anche in condizioni difficili.

personale della protezione civile e autorità locali in prima linea

La risposta all’emergenza risulta guidata dalle strutture locali di protezione civile e dalle agenzie per la gestione delle emergenze, che continuano a coordinare le attività tenendo conto sia delle conseguenze del terremoto sia del rischio di ulteriori scosse. In questa cornice, l’accesso ai soccorsi e la sicurezza degli interventi vengono gestiti con attenzione, soprattutto nelle aree più danneggiate.

Persone citate nella fonte:

  • Rodrigo Sosmena, capo della protezione civile regionale
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