Tequila sospetta a una festa di compleanno: 4 morti, tra cui papà e zio della festeggiata
Una festa per il quindicesimo compleanno trasformata in tragedia: a Puerto de Valle, nella municipalità di Salamanca, nello Stato messicano di Guanajuato, una quinceañera del 6 giugno si è conclusa con quattro morti e quasi 40 intossicati. Le prime ricostruzioni parlano di tequila adulterata, scatenando sintomi che hanno rapidamente allarmato familiari e amici e rendendo inevitabili interventi ospedalieri su decine di persone.
quinceañera a puerto de valle: bilancio di quattro morti e quasi 40 intossicati
Il bilancio riportato dai giornali messicani Periódico Correo e AM, rilanciato poi negli Stati Uniti, indica quattro vittime e quasi 40 persone intossicate dopo la festa. La vicenda è stata segnalata come un evento che, inizialmente, è sembrato rientrare nei normali effetti di una lunga notte di celebrazioni, prima di emergere come qualcosa di molto più grave.
i segnali iniziali: chi dormiva non si svegliava
Dopo la festa, il giorno successivo, alcuni invitati hanno continuato a restare in uno stato di profondo sonno. I tentativi di risvegliare le persone non hanno avuto esito. In una prima fase, i familiari hanno interpretato la situazione come conseguenza dei postumi della festa; con il passare delle ore, però, ci si è accorti che parte degli ospiti appariva priva di sensi.
sintomi segnalati tra gli intossicati
Oltre alla difficoltà nel risveglio, sono stati riportati anche diversi sintomi riconducibili a un’intossicazione, tra cui vomito, forti mal di testa e vista offuscata. Questi segnali hanno portato a richiedere assistenza sanitaria e a trasferire numerose persone presso le strutture ospedaliere della zona.
vittime e persone ricoverate: volti familiari al centro del dramma
In totale, decine di persone sono state trasportate negli ospedali della zona. Tra gli intossicati risultano anche due adolescenti di 15 e 16 anni. Secondo i media locali, alcuni pazienti hanno continuato a essere ricoverati anche diversi giorni dopo la festa.
le vittime identificate dai media locali
Tra i decessi figurano:
- José Antonio Cárdenas, 39 anni, padre della festeggiata
- Martín Robles, 28 anni, zio della festeggiata
- Sanjuana González, 36 anni
- José Guadalupe Ramblás, 33 anni
tequila adulterata: ricostruzioni e appello di un nonno
Le prime ricostruzioni indicano che le vittime avrebbero consumato tequila adulterata. A raccontare il dramma è stato Narciso López, nonno di José Guadalupe Ramblás. Le sue dichiarazioni descrivono un quadro in cui inizialmente la situazione è stata interpretata come sonnolenza legata ai festeggiamenti, per poi degenerare fino al decesso.
le parole di narciso lópez sul decesso del nipote
Narciso López ha spiegato che gli era stato detto che il nipote stesse dormendo e che la situazione era rimasta invariata per tutta la domenica, finché ci si è accorti che non si svegliava. Il trasporto in ospedale è avvenuto dopo l’aggravarsi della condizione, ma lì gli è stato comunicato che il nipote era morto.
altra intossicazione nella famiglia e stato di salute riferito
Lo stesso nonno ha aggiunto che un altro nipote sarebbe rimasto intossicato dopo aver bevuto lo stesso alcol. Nel resoconto dei media, per quella persona viene indicato un quadro in cui sta bene ed è ancora ricoverato al momento della segnalazione.
richiesta di giustizia
Nel suo intervento, Narciso López ha lanciato anche un appello: “Deve essere fatta giustizia”.
indagini in corso: provenienza dell’alcol e possibili sostanze adulterate
Le autorità non hanno ancora stabilito con certezza da dove provenisse l’alcol consumato durante la festa. L’indagine è stata affidata alla Procura dello Stato di Guanajuato, chiamata a chiarire se si sia trattato di tequila contraffatta oppure di altre sostanze adulterate.
contesto della festa
La celebrazione era stata organizzata per celebrare i 15 anni di una ragazza di nome Jazmín. Il passaggio dalla normale dimensione della festa alla comparsa dei sintomi ha segnato l’immediato avvio delle preoccupazioni e la conseguente emergenza sanitaria.
persone menzionate
- José Antonio Cárdenas
- Martín Robles
- Sanjuana González
- José Guadalupe Ramblás
- Narciso López
- Jazmín


