Sustainability report 2025 ambiente decathlon: come cambia verso un modello più sostenibile
Il retail sportivo sta attraversando una svolta misurabile: accanto alla vendita, sempre più spazio viene dato alla capacità di far durare i prodotti, renderli riparabili, riutilizzabili e persino condivisibili. Il percorso di Decathlon, descritto attraverso il sustainability report 2025, racconta un cambiamento di modello che punta a rendere lo sport più accessibile, con l’obiettivo di contenere l’impatto ambientale legato a produzione e consumo di articoli sportivi. La trasformazione parte dalla progettazione e si completa con servizi e modalità d’uso pensati per estendere il ciclo di vita degli stessi prodotti.
decathlon e sostenibilità: dalla durata alla progettazione eco-design
Negli anni, il successo nel retail è stato collegato soprattutto ai prodotti venduti. Oggi l’attenzione si sposta su una nuova sfida: progettare articoli capaci di durare più a lungo e di inserirsi in un percorso di utilizzo che riduca sprechi e risorse impiegate. Nel quadro delineato dal sustainability report 2025, l’azienda indica che la trasformazione nasce dalla progettazione, con investimenti orientati a prodotti più durevoli, riparabili e realizzati con materiali a minore impatto ambientale.
Un dato centrale riguarda la riparabilità: oggi il 22,1% dei prodotti Decathlon risulta progettato per essere riparabile, mentre l’obiettivo dichiarato è raggiungere il 30% entro il 2026.
eco-design nei risultati commerciali globali
La sostenibilità viene collegata anche alle dinamiche di mercato. Nel 2025, oltre il 53,9% delle vendite globali di Decathlon è stato generato da prodotti sviluppati secondo criteri di eco-design, contro il 48,3% dell’anno precedente. L’impostazione descritta mira ad accompagnare le persone più a lungo nella pratica sportiva usando meno risorse e limitando le emissioni climalteranti.
Tra gli esempi riportati compare il monopattino per bambini B500 Tomato, realizzato con il 90% di polipropilene riciclato. Il caso viene utilizzato per mostrare come l’eco-design possa integrarsi anche in prodotti destinati a un uso quotidiano e rivolti ai più giovani.
servizi circulari: riparazione, noleggio, second life e buy-back
Se l’eco-design riduce l’impatto già nella fase di progettazione, la prosecuzione del percorso avviene tramite strumenti operativi che estendono la durata effettiva dei prodotti. Decathlon associa la sostenibilità a un modello di utilizzo basato su servizi in grado di prolungare la vita utile degli articoli sportivi.
Riparazione, noleggio, Second Life e buy-back sono presentati come elementi fondamentali di un approccio più circolare. Nel 2025, i modelli di business circolari registrano una crescita del 24% rispetto all’anno precedente e arrivano a rappresentare il 2,64% delle vendite complessive del Gruppo. L’obiettivo indicato è ridurre gli sprechi e rendere lo sport più economicamente accessibile, favorendo un uso più efficiente e prolungato.
italia 2025: riparazioni e seconda vita dei prodotti
Nel contesto italiano, la strategia circolare si traduce in numeri riportati per il 2025. Decathlon ha effettuato 20.413 riparazioni di articoli sportivi, con una crescita dell’11,1% rispetto all’anno precedente.
Nello stesso periodo, 126.704 prodotti ottengono una seconda vita tramite programmi di Second Life, buy-back e rivendita di biciclette provenienti dal noleggio, con incremento del 9% rispetto all’anno precedente.
crescita dei modelli basati sull’utilizzo
Parallelamente, continuano a crescere le formule fondate sull’utilizzo. Oltre 33.400 biciclette risultano utilizzate attraverso abbonamenti. Per quanto riguarda gli sport invernali, più di 120.000 noleggi hanno riguardato sci e snowboard.
Le categorie più rappresentative della trasformazione vengono indicate come segue: per la riparazione, le aree principali sono ciclismo e fitness; per il noleggio guidano lo sviluppo ciclismo, sport invernali e sport acquatici come Sup e kayak.
impatto ambientale e decarbonizzazione: riduzione delle emissioni e fotovoltaico
La strategia descritta non è limitata ai soli aspetti economici o di circolarità; include anche misure per la riduzione dell’impronta ambientale. Nel 2025, Decathlon dichiara una riduzione del 16,2% delle proprie emissioni assolute di gas serra rispetto al 2021, raggiungendo 7,95 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Il valore è in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024.
In Italia, viene riportato un lavoro continuativo orientato a ridurre consumi tramite progetti mirati, maggiore sensibilità e attenzione alla gestione energetica. Sono stati aggiunti nuovi impianti fotovoltaici fino ad arrivare, a fine 2025, a 36 impianti attivi con una potenza complessiva di 6.765 kW. Tali impianti hanno prodotto nel 2025 quasi l’11% del fabbisogno di Decathlon Italia.
Il risultato viene attribuito a interventi distribuiti lungo tutta la catena del valore, dall’eco-design alla decarbonizzazione produttiva, fino all’ottimizzazione della logistica e allo sviluppo dei modelli circolari.
cultura e persone: purpose, vision 2035 e partecipazione interna
La trasformazione viene rappresentata anche come elemento culturale e organizzativo. Nel corso del 2025, quasi 28.000 collaboratori partecipano alla definizione del nuovo Purpose, della Vision 2035 e del piano strategico di lungo periodo dell’azienda. A livello globale, Decathlon conta oltre 102.000 collaboratori. Viene indicato che il 90% dichiara di essere felice di andare al lavoro ogni mattina e il 93% si dichiara orgoglioso di lavorare per l’azienda.
Nel quadro riportato, la sostenibilità diventa quindi una trasformazione culturale che coinvolge persone, prodotti e modelli di consumo, con un crescente coinvolgimento anche in Italia, riferito a 7.000 persone.
posizionamento di decathlon: investimenti in durata e riuso
La visione aziendale viene riassunta in un passaggio citato: il futuro dello sport passa dalla capacità di rendere i prodotti più durevoli, ossia riparabili e riutilizzabili per una seconda vita. Per questo continuano a essere menzionati investimenti in eco-ideazione, riparazione, noleggio e Second Life, con l’obiettivo di accompagnare un numero crescente di persone nella pratica sportiva mantenendo sotto controllo l’impatto ambientale.
dorothée monsigny e il sustainability leader decathlon italia
La posizione viene affidata alle dichiarazioni di Dorothée Monsigny, Sustainability Leader Decathlon Italia.
- Dorothée Monsigny