Riforma dei medici di base in crisi dopo lo stop della maggioranza, ira di bertolaso
La riforma della medicina generale attraversa un nuovo momento di stallo: l’avanzamento del progetto risulta congelato mentre il confronto istituzionale resta acceso. A riaccendere la tensione è stata una riunione tra gli assessori regionali alla Salute e il capo di gabinetto del ministero della Salute, Marco Mattei, dopo lo stop arrivato nei giorni scorsi all’ipotesi di procedere tramite decreto legge.
riforma medici di medicina generale: stop al decreto legge e freno istituzionale
La discussione sarebbe partita da un orientamento che puntava a usare uno strumento d’urgenza, ma l’operazione ha incontrato una resistenza netta. La contrarietà più marcata è giunta dai sindacati medici, che hanno parlato di forzatura istituzionale. All’opposizione sindacale si sarebbe aggiunta anche quella di una parte della maggioranza, elemento che avrebbe inciso in modo decisivo sulla possibilità di proseguire speditamente.
La controversia si colloca anche sullo sfondo dell’ipotesi circolata lo scorso mese di inserire le novità in due step, con l’obiettivo di riuscire ad attivare e far funzionare le Case di comunità.
bozza di aprile e passaggi critici: formazione e dipendenza
La riforma, fortemente sostenuta da Orazio Schillaci, sarebbe finita per arenarsi, almeno rispetto alla bozza articolata emersa a fine aprile. Nel testo in discussione sarebbero stati inclusi elementi che riguardano la formazione dei professionisti e il passaggio alla dipendenza per una parte dei medici di base.
prospettive normative: due opzioni operative
Con la situazione bloccata, sul tavolo restano due percorsi possibili per dare attuazione alle modifiche. Il primo consiste nel procedere con una norma ad hoc. Il secondo prevede di affidare la disciplina all’Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione, inserendo l’obbligo per i medici di famiglia di garantire 6 ore settimanali di presenza nelle Case della comunità, mirando a far partire le strutture realizzate con il Pnrr.
frizioni regionali con Guido Bertolaso e tensione sulla Commissione Salute
Una delle componenti decisive del rallentamento riguarda il dissenso territoriale. Una strada di indirizzo avrebbe incontrato una forte contrarietà da parte dell’assessore alla Sanità della Lombardia e vice coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, Guido Bertolaso. Bertolaso, al contempo, avrebbe in passato mostrato apprezzamento per la riforma, interpretandola come un’occasione per intervenire davvero sulla medicina generale.
Secondo quanto si apprende, Bertolaso, presente all’incontro tra i tecnici del ministero della Salute e gli assessori regionali alla Sanità, si sarebbe allontanato dal tavolo annunciando le proprie dimissioni dal ruolo nella Commissione Salute delle Regioni.
nomi coinvolti nella vicenda della riforma
- Orazio Schillaci
- Marco Mattei
- Guido Bertolaso
