Raccolta fondi non autorizzata Natalia Paragoni contro chi strumentalizza la sua malattia insieme ad Andrea Zelletta

• Pubblicato il • 3 min
Raccolta fondi non autorizzata Natalia Paragoni contro chi strumentalizza la sua malattia insieme ad Andrea Zelletta

La notizia ha acceso l’attenzione su un tema delicato legato alla raccolta fondi e alla corretta attribuzione delle iniziative online. Natalia Paragoni, dopo aver raccontato pubblicamente la propria battaglia contro il linfoma di Hodgkin, ha deciso di intervenire per chiarire che una raccolta fondi circolata in rete utilizza il suo nome e quello del compagno Andrea Zelletta senza alcuna autorizzazione. Un intervento nato dall’esigenza di evitare fraintendimenti e di mettere un punto fermo su ruoli, responsabilità e gestione dell’iniziativa.

raccolta fondi con il nome di natalia paragoni e andrea zelletta

La coppia ha preso le distanze da una raccolta fondi aperta che impiega il nome di Natalia Paragoni e quello di Andrea Zelletta. Secondo quanto comunicato tramite storie sui social, l’iniziativa non sarebbe stata creata, richiesta, autorizzata o promossa dalla coppia, né risulterebbe alcun coinvolgimento nella gestione.

La precisazione è arrivata dopo che la vicenda aveva iniziato a circolare online, rendendo necessario un chiarimento immediato per definire in modo trasparente la posizione dei diretti interessati.

chiarimento ufficiale della coppia tramite messaggi sui social

In un messaggio rivolto al pubblico, Natalia Paragoni ha spiegato di essere venuta a conoscenza di una raccolta fondi che porta il suo nome e quello di Andrea Zelletta. Il contenuto del comunicato insiste su diversi punti, evidenziando che l’iniziativa:

  • non è stata creata da loro
  • non è stata richiesta dalla coppia
  • non è stata autorizzata da loro
  • non è stata promossa da loro
  • non prevede alcun coinvolgimento nella gestione

Nel testo viene anche sottolineata l’importanza di evitare che situazioni delicate vengano strumentalizzate o usate per diffondere contenuti che non riflettono la volontà dei diretti interessati. Il messaggio riconosce inoltre l’affetto e la vicinanza ricevuti, mantenendo però la necessità di chiarire la situazione per prevenire equivoci.

linfoma di hodgkin e percorso di chemioterapia raccontato online

La presa di posizione si inserisce in un periodo in cui Natalia Paragoni sta affrontando un percorso di chemioterapia, dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin resa pubblica. Nelle settimane precedenti, la ventottenne aveva condiviso con i follower anche la diagnosi avvenuta durante la gravidanza della seconda figlia.

Proprio la condivisione di alcuni passaggi dell’esperienza con il pubblico rappresenta il contesto in cui la coppia ha ritenuto necessario fare chiarezza, rafforzando il messaggio di non coinvolgimento legato alla raccolta fondi comparsa in rete.

amarezza e necessità di fare chiarezza dopo la diffusione online

Nel comunicato viene espressa amarezza per quello che viene indicato come un possibile tentativo di sfruttare un momento particolarmente complesso della vita personale. L’intervento mira a distinguere con precisione tra iniziative non autorizzate e reale volontà della coppia, così da evitare fraintendimenti e tutelare la propria posizione pubblica.

personalità citate nella comunicazione

  • Natalia Paragoni
  • Andrea Zelletta
“Questa raccolta fondi che utilizza il mio nome e quello di Andrea Zelletta non è autorizzata”: Natalia Paragoni contro chi strumentalizza la sua malattia
“Tra me e Roberto Benigni c’è stato qualcosa ma preferisco non ricordare. Sean Penn? Metteva una cassetta con la musica di Mozart e poi facevamo l’amore”:  le confessioni di Eva Grimaldi
“Se Harry Styles facesse una settimana come quelle di Keith Richards nei tempi d’oro, non correrebbe più. Il rock’n’roll non funziona: quella cosa è finita”: così Stefano De Martino

Per te