Nonna droniak 96 anni organizza festini sfrenati in casa di riposo sfrattata: furibonda e pronta a tutto

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Nonna droniak 96 anni organizza festini sfrenati in casa di riposo sfrattata: furibonda e pronta a tutto

Una residente di casa di riposo nel Connecticut, nota sui social con numeri molto elevati, si è trovata al centro di un acceso braccio di ferro legato alle feste organizzate nella struttura. A emergere è un caso che mette insieme popolarità online, vita comunitaria e regole della struttura, con una protagonista determinata a non cambiare abitudini.

nonna droniak, la star dei social che vive a una casa di riposo nel connecticut

Nonna Droniak ha 96 anni ed è indicata come una delle figure più seguite sui social: risulta infatti con 4 milioni di follower su Instagram e 12,6 milioni di fan su TikTok. Secondo quanto riportato, la sua presenza è apprezzata perché organizza feste sfrenate nella casa di riposo in cui alloggia, situata nel Connecticut. Questo elemento, unito alla sua notorietà, ha alimentato l’attenzione sul suo modo di vivere la quotidianità all’interno della struttura.

avviso di sfratto e divieti sulle feste: la risposta della 96enne

La situazione si è accesa quando la star di internet è stata avvertita di poter essere sfrattata dalla casa di riposo se non avesse smesso di organizzare feste per il suo gruppo di amiche. La comunicazione arriva con regole precise, collegate sia allo svolgimento degli eventi sia a ciò che viene servito durante le serate.

Nel racconto, la bisnonna afferma di non avere alcuna intenzione di rinunciare ai festeggiamenti, sostenendo: “Posso fare quello che voglio. Non possono fermarmi”. La lettera ricevuta viene descritta come un ultimo avvertimento: viene indicato che le feste non sono ammesse e che non è consentito servire alcolici agli altri residenti. La 96enne riferisce di aver reagito strappando la lettera dopo una breve riflessione.

lettera strappata e dichiarazioni ferme: festa, alcol e autonomia nella casa di riposo

La protagonista collega la propria decisione a un tema di autonomia personale. Dopo l’avvertimento, dichiara che la struttura non può imporle di rinunciare a ciò che desidera organizzare. Il racconto include anche dettagli sul pagamento della permanenza: la bisnonna sostiene di pagare 12.000 dollari al mese per vivere lì.

Nel messaggio attribuitole, la 96enne afferma che, con il pagamento effettuato, ritiene di avere diritto a fare festa: “Posso fare quello che voglio”. Secondo quanto riferito, indica inoltre che berrebbero e farebbero chiacchiere tra loro, sottolineando l’idea che l’evento sarebbe comunque sentito come una festa, anche se non nominata come tale. La frase riportata è: “Non sarà una festa, ma ci scateneremo lo stesso”. La posizione resta netta anche sul divieto: “Non potete fermarmi! Adoro fare festa!”.

contesto del caso: regole interne, ultimo avvertimento e minaccia di sfratto

Il quadro descritto è quello di una struttura che richiama la residente a comportamenti considerati non conformi: le feste sarebbero escluse e l’alcol non sarebbe permesso agli altri residenti. L’ammonizione è presentata come un ultimo avvertimento e si accompagna alla minaccia di sfratto se la situazione non dovesse cambiare. La reazione della 96enne si concentra invece su due punti: rifiuto di fermarsi e rivendicazione del diritto di decidere come vivere il proprio tempo all’interno della casa di riposo.

figure citate nel racconto

  • Nonna Droniak
Nonna Droniak a 96 anni organizza festini sfrenati in una casa di riposo, sfrattata. Lei furibonda: “Posso fare quello che voglio, non possono fermarmi”
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