Noemi: ho scoperto la mia femminilità con il tango e Nikita Perotti, e mio marito si è ingelosito
Noemi torna a muovere i passi della propria ricerca artistica con un nuovo brano inedito intitolato “Tu cosa fai questa sera”. Il progetto si inserisce nel percorso che ha seguito le pubblicazioni “Non sono io”, “Oh ma!” con Rocco Hunt e “Bianca”, continuando a esplorare linguaggi musicali e dimensioni emotive con un’impronta personale sempre più definita. A rendere il tutto più concreto, l’impegno live: da fine maggio la cantante è impegnata con Noemi Live 2026, con appuntamenti che attraversano l’Italia fino a due date in dicembre tra Teatro Arcimboldi di Milano e Auditorium Parco della Musica di Roma.
noemi “tu cosa fai questa sera”: significato e ispirazioni del brano
“Tu cosa fai questa sera” nasce da una collaborazione raccontata da Noemi come particolarmente positiva con Paolo Antonacci e Vito Salamanca. L’autrice descrive un incontro di sensibilità: uno spirito definito moderno, ma con richiami che evocano un immaginario quasi “antico”, collegato agli anni 60, alla spiaggia e a una condizione di solitudine che apre a una dinamica di tipo teatrale.
La canzone viene definita leggera ma insieme consapevole. Al centro c’è il racconto di una persona che desidera vivere il rapporto con l’altra, trovando nella leggerezza del divertimento e nell’irrazionalità il modo di entrare in relazione.
nuova dimensione musicale: blues, poesia e teatro
Noemi sottolinea l’intenzione di compiere un passo in avanti verso una dimensione musicale diversa e nuova, senza perdere la propria natura. La cantante afferma di mantenere un legame con un tratto blues, con la necessità di poesia e teatro. In questa prospettiva, il brano diventa il veicolo per raccontare la passione di guidare la relazione a due, attraverso la consapevolezza di ciò che si è e di ciò che si desidera.
Un elemento rilevante riguarda anche il tema della sensualità e della femminilità. Secondo quanto riportato, la dimensione del corpo e la percezione di sé vengono affrontate come parte integrante del racconto.
video e movimento: coreografie e suggestione del tango
Per raccontare il brano attraverso un video, la scelta ricade sul movimento. La produzione si affida a Nikita Perotti, ballerino indicato come vincitore di Ballando con le stelle 2025, mentre le coreografie sono di Marcello Sacchetta. Tra le ispirazioni viene citato anche il tango, sul quale Noemi dichiara di non aver mai ballato prima.
La preparazione si basa sul modo in cui il movimento possa rendere la dinamica relazionale: guidare, avvicinarsi e respingersi. La cantante racconta di essersi preparata per 34 giorni e di aver osservato quanto i ballerini abbiano un rapporto molto dinamico e vicino a sé con il corpo.
Nell’esperienza emerge anche un confronto personale: Noemi afferma di non toccare nessuno durante la performance, e indica come questo passaggio l’abbia portata a maggiore consapevolezza del proprio movimento. Nikita Perotti avrebbe fornito indicazioni su elementi concreti, come postura, stare dritti e appoggiarsi all’altro. Proprio qui, secondo la sua lettura, si apre una scoperta: la femminilità, descritta come una dimensione che talvolta fatica a percepirsi con naturalezza, pur riconoscendo che il lavoro ha consentito di avvicinarsi anche a quella parte di sé.
Noemi definisce l’esperienza divertente e personale, aggiungendo che anche il marito si sarebbe mostrato ingelosito. Il periodo viene ricordato come uno dei video più piacevoli realizzati.
impegno e confronto sul palco: voto, lezione di tango e scelta artistica
Alla domanda sul voto come ballerina, Noemi risponde indicando otto come impegno. Il racconto insiste sul fatto che il percorso abbia rappresentato un viaggio dentro sé, legato a una parte più passionale e più sensuale. Viene anche formulata una raccomandazione: una lezione di tango viene suggerita come esperienza consigliata.
Nel brano compare la linea “Forse è meglio andare, forse voglio stare”, citata come riferimento all’idea dell’amore come contraddizione. Noemi descrive quei momenti in cui emerge un dubbio interno, considerato come il sale della vita. La tensione viene raccontata come uno spazio in cui si oscilla tra tentazione di vivere una passione o scappare via, con il rischio di restare nel rimpianto. La cantante mette a fuoco una preferenza per la tensione, vista come un modo per restare e affrontare le situazioni con consapevolezza, superandole con leggerezza.
Noemi e Sanremo: possibilità e significato del palco
Alla domanda su un possibile passaggio a Sanremo, Noemi ribadisce che il festival rappresenta un palco importante, capace di trasmettere energia e di raccontare una canzone anche attraverso le immagini. Viene evidenziato che il festival suscita anche timore, riconoscendo la paura del palco e ricordando che nel tempo possono esserci persone che lo hanno allontanato per poi partecipare.
La cantante dichiara di poter essere felice di portare il proprio nuovo progetto. A livello di contesto, cita la presenza del direttore artistico Stefano De Martino, definito super determinato e percepito come moderno e contemporaneo.
piani per dicembre: Milano e Roma
Riguardo alle date di dicembre, Noemi comunica la volontà di capire come arrivare agli appuntamenti tra settembre-ottobre, mantenendo un focus sul live e sul rapporto diretto con il pubblico. Indica il desiderio di cantare con le persone e condividere ogni momento sul palco, descrivendo questa dimensione come un grande regalo.
La cantante sta anche ragionando su la dimensione dello show, che sarà teatrale, in linea con l’idea di raccontare il brano attraverso una componente più scenica.
esposizione e scelte personali: democrazia, iniziative e rispetto
Nel discorso sul pensiero legato all’idea che un artista non debba esporsi, Noemi afferma di avere una visione fondata sulla democrazia. Secondo la sua impostazione, chi vuole esporsi dovrebbe farlo, mentre chi non si sente pronto per mancanza di idee chiare potrebbe scegliere di evitare. In entrambi i casi, viene richiamata la coerenza con la necessità di essere sinceri con chi segue e con il pubblico.
Noemi collega la propria posizione anche alle iniziative di Una Nessuna Centomila e per la difesa delle donne, presentate come un modo per restituire una parte della propria fortuna, vivendo una vita che si ama.
insulti sui social: identità digitale e rispetto verso gli artisti
In tema di insulti online, Noemi indica che la sua paura più grande riguarda l’ipotesi che la maleducazione sui social venga percepita come accettabile nella vita quotidiana, fino a diventare “normale”. Secondo quanto riportato, per arginare il fenomeno sarebbe importante una regolamentazione sull’identità digitale, con l’identificazione delle persone, così da ridurre la libertà percepita di sfogarsi online.
Viene citato un contrasto tra chi mette la faccia e utilizza un profilo verificato, come nel caso del “baffetto” blu, e la possibilità di sfogo per tutti gli altri. Noemi definisce quel modo di esprimersi come becero e trova tristissimo che vengano insultate personalità dello spettacolo, menzionando anche le critiche rivolte a Tiziano Ferro.
La cantante esprime dispiacere per l’artista, definendolo un grande artista con un repertorio considerato meraviglioso, e richiama la necessità di rispetto per Tiziano Ferro come essere umano.
Personaggi citati nell’argomentazione:
- Noemi
- Paolo Antonacci
- Vito Salamanca
- Nikita Perotti
- Marcello Sacchetta
- Stefano De Martino
- Rocco Hunt
- Tiziano Ferro


