Natalità e rivolta generazione g: impegno per portare successo su scala nazionale
La denatalità viene affrontata con un approccio che mette al centro la generatività e la costruzione di reti capaci di generare condizioni più favorevoli alla genitorialità. Nel corso di un dibattito focalizzato sui cambiamenti demografici e sul loro impatto sociale, Alberto Rivolta, amministratore delegato del Gruppo Artsana, ha illustrato ‘Generazione G’, progetto nato per andare oltre una risposta esclusivamente assistenzialista e orientato a produrre risultati misurabili nel tempo.
generazione g: rete nazionale di supporto alle famiglie fragili
Il progetto ‘Generazione G’ è stato avviato nel 2023, in occasione del sessantesimo anniversario di Prenatal, insieme a Toys Center. L’impostazione descritta mira a superare la logica del solo sostegno emergenziale, puntando invece a creare una rete generativa in grado di incidere sulle cause che rendono difficile diventare genitori.
Secondo quanto riportato, l’obiettivo non si limita al supporto economico alle famiglie, ma alla costruzione di un sistema strutturato su più livelli: una rete nazionale di supporto realizzata tramite punti vendita e partnership sociali. Il coinvolgimento riguarda anche soggetti del terzo settore e associazionismo, con l’intento di rafforzare la capacità di intercettare i bisogni e attivare risposte coerenti.
generazione g in numeri: 1 milione di euro e oltre 570 famiglie seguite
Nel periodo di attività indicato, in due anni sono stati raccolti oltre 1 milione di euro. Sono state inoltre seguite più di 570 famiglie, con la nascita di circa 130 bambini direttamente intercettati o sostenuti dal programma.
misurare l’impatto di generazione g: indicatore di ritorno sociale dell’investimento
Un passaggio rilevante riguarda la volontà di misurare l’impatto dell’iniziativa. In collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, è stato costruito un indicatore di ritorno sociale dell’investiment, riportato come capace di stimare circa 3,2 euro di beneficio sociale ed economico per ogni euro investito.
Il messaggio associato al dato statistico è lo spostamento della narrazione da “costo della natalità” verso “investimento sociale”. In questa cornice, Generazione G viene presentato come un intervento di ‘welfare preventivo e relazionale’, capace di agire prima che la fragilità si trasformi in esclusione o rinuncia alla genitorialità.
welfare preventivo e relazionale: tutor e supporto psicologico, sociale ed educativo
La descrizione dell’impianto operativo include l’idea che il sostegno non sia soltanto economico o materiale. Il programma prevede infatti l’attivazione di una rete di tutor e di supporto psicologico, sociale ed educativo per i neogenitori, con finalità di prevenzione e accompagnamento.
collaborazione tra privato, pubblico e terzo settore per aumentare l’impatto sulla natalità
Nel quadro delle prospettive di ampliamento, viene indicata l’intenzione di analizzare e studiare i risultati dei progetti aziendali e di portarli nelle interlocuzioni con le istituzioni pubbliche. L’impostazione ribadisce che la collaborazione tra privato, pubblico e aziende del terzo settore costituisce un prerequisito fondamentale per ottenere un impatto significativo sulla natalità.
personaggi citati
Alberto Rivolta