Munizioni in germania: rheinmetall sfida gli usa e assorbe i lavoratori dell automotive

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Munizioni in germania: rheinmetall sfida gli usa e assorbe i lavoratori dell automotive

La corsa alla produzione di munizioni in Europa sta vivendo un’accelerazione senza precedenti. Rheinmetall, tra i principali player della difesa, ha indicato che la propria produzione tedesca avrebbe superato quella statunitense per un comparto cruciale: le munizioni per artiglieria da 155 mm. L’espansione non riguarda soltanto i volumi, ma anche la forza lavoro, la rete di stabilimenti e l’impianto industriale complessivo, con ricadute dirette sulle trasformazioni in corso nell’industria tedesca.

In un contesto caratterizzato da una crescita degli ordinativi legata all’invasione russa dell’Ucraina, l’azienda ha ampliato capacità e impianti, mirando a portare la produzione a ritmi sempre più elevati. Le indicazioni fornite dall’amministratore delegato Armin Papperger delineano un orizzonte di lungo periodo e, insieme, un percorso di riconversione industriale che coinvolge anche settori esterni alla difesa.

produzione di munizioni: Rheinmetall supera gli Stati Uniti sui 155 mm

Secondo quanto dichiarato da Armin Papperger, la produzione tedesca di un tipo di munizioni avrebbe superato quella statunitense. Il dato è legato soprattutto alle munizioni di artiglieria da 155 mm, comparto in cui la crescita di Rheinmetall è stata particolarmente marcata.

Dopo l’incremento degli ordinativi avviato con l’invasione dell’Ucraina, Rheinmetall ha costruito nuovi impianti e adottato macchinari di ultima generazione per aumentare la capacità produttiva. La proiezione quantitativa riportata riguarda vari segmenti.

aumenti produttivi: da 70.000 a 1,1 milioni di proiettili da 155 mm

L’espansione annunciata mostra una progressione netta della produzione annua:

  • Proiettili di artiglieria da 155 mm: da 70.000 a 1,1 milioni di unità.
  • Munizioni per veicoli corazzati: da 800.000 a 4 milioni di unità.
  • Camion militari: da 600 a 4.500 unità.

In parallelo, a livello statunitense, gli Stati Uniti fabbricano circa 500.000 proiettili d’artiglieria da 155 mm all’anno, secondo i dati riportati.

crescita della forza lavoro: 350.000 candidature nel 2025

La crescita produttiva ha comportato un ampliamento coerente dell’organico. Papperger ha collegato l’aumento della capacità anche a un cambiamento nella capacità di attrarre candidature, un tema storicamente sensibile nel settore.

reclutamento e obiettivi occupazionali fino al 2030

Nel 2025 Rheinmetall ha ricevuto 350.000 candidature, di cui 250.000 provenienti dalla Germania. L’azienda impiega attualmente 44.000 persone e prevede di arrivare a 70.000 entro il 2030.

La pianificazione include anche un potenziale incremento nelle filiere collegate: nelle sue catene produttive l’espansione potrebbe coinvolgere un aumento di 210.000 dipendenti.

nuovi stabilimenti e espansione europea: Unterlüß e acquisizione di Expal Munitions

La spinta industriale trova un punto cardine nella realizzazione di impianti progettati per lavorare a pieno regime. Al centro del progetto produttivo indicato c’è lo stabilimento di Unterlüß, in Bassa Sassonia, inaugurato nell’agosto 2025.

Unterlüß: capacità fino a 350.000 proiettili di artiglieria all’anno

Unterlüß è progettato per produrre fino a 350.000 proiettili d’artiglieria all’anno, con l’obiettivo di collocarsi tra i più grandi impianti di munizioni in Europa. La strategia di espansione, inoltre, non si limita alla Germania.

Rheinmetall ha aperto nuovi stabilimenti in Ungheria, Romania, Lituania e Ucraina, consolidando una presenza produttiva distribuita sul continente.

Nel quadro della campagna di crescita, l’azienda ha anche acquisito il produttore spagnolo Expal Munitions, con l’intento di rafforzare ulteriormente la capacità complessiva.

orizzonte di crescita fino al 2034 e fatturato 2026 tra 14 e 15 miliardi

Le prospettive indicate da Papperger puntano a un mantenimento della crescita su orizzonti temporali estesi. L’amministratore delegato ha affermato di non prevedere un rallentamento della forte crescita delle vendite e degli ordini prima del 2034.

Sul fronte economico, Rheinmetall prevede un fatturato di 14–15 miliardi di euro nel 2026, con un incremento di circa +40% rispetto al livello di riferimento. Questo dato viene presentato insieme a una contestuale depressione del corso azionario.

impatti sull’industria tedesca: riconversione dalla produzione automobilistica alla difesa

La crescita di Rheinmetall viene descritta come un elemento con conseguenze sull’economia industriale tedesca nel suo complesso. Papperger ha previsto che la produzione per la difesa possa arrivare a sostituire circa un terzo dei posti di lavoro nell’industria automobilistica tedesca.

La dinamica è collegata alle difficoltà del settore e alla necessità di impostare una conversione alla produzione bellica, come descritto nel quadro indicato.

Volkswagen e Rafael: conversione di Osnabrück verso componenti per la difesa aerea

Un caso centrale riguarda Volkswagen e una trattativa avanzata con Rafael Advanced Defence Systems, destinata a definire un accordo per spostare parte della produzione verso la difesa missilistica.

Le aziende prevedono di convertire l’impianto di Osnabrück, dove lavorano 2.300 lavoratori considerati a rischio licenziamento. L’obiettivo sarebbe produrre componenti del sistema di difesa aerea Iron Dome, con la possibilità di rivenderli anche ai Paesi europei.

joint-venture Man e Rheinmetall: produzione militare e integrazione tecnologica

Nel quadro delle attività di Rheinmetall, emerge anche una presenza nella produzione di mezzi militari, citata tramite una joint-venture tra la controllata Man e Rheinmetall.

Il progetto menzionato richiederebbe, secondo una fonte interna a Volkswagen riportata, investimenti minimi. L’impostazione contempla l’integrazione della tecnologia di difesa israeliana nella produzione tedesca, collegando il know-how esistente del settore difesa alla capacità industriale automobilistica riconvertita.

ritorno alla produzione di armamenti per Volkswagen

La partnership con Rafael viene presentata come un ritorno di Volkswagen nel comparto degli armamenti. La presenza storica ricordata risale alla Seconda Guerra Mondiale, quando l’azienda produsse veicoli militari e la bomba volante V-1 per conto della Wehrmacht.

personaggi e aziende citate

La dinamica descritta coinvolge figure dirigenziali e società con ruoli diversi lungo la filiera produttiva e le trattative industriali.

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  • Volkswagen
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Rheinmetall, la Germania sfida gli Usa sulla produzione di munizioni: ora punta ad assorbire i lavoratori dell’automotive

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