Mondiali 2026 iran contro stati uniti cosa è successo dopo la questione dei biglietti
Il Mondiale 2026, in programma negli Stati Uniti, finisce al centro di una nuova frizione diplomatica legata alla presenza dei tifosi iraniani negli stadi. La federazione calcistica iraniana sostiene che la quota di biglietti destinata alla nazionale sia stata revocata dalle autorità statunitensi, accusando il paese co-organizzatore di mettere ostacoli burocratici che renderebbero impossibile l’accesso ai supporter iraniani per le partite della fase a gironi.
federazione calcistica iraniana e revoca dei biglietti mondiali 2026
La federazione calcistica iraniana ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero annullato l’assegnazione dei biglietti per i match della fase a gironi dei Mondiali 2026. Secondo quanto comunicato, l’accusa si inserisce in una disputa diplomatica considerata particolarmente aspra tra i due paesi.
Nel dettaglio, la federazione sostiene che a ridosso dell’inizio del torneo gli Stati Uniti avrebbero agito per limitare la presenza dei tifosi della nazionale iraniana negli impianti che ospiteranno tre partite della fase a gironi.
regole fifa sui biglietti: quota dell’otto percento e distribuzione
La federazione iraniana richiama le norme FIFA: i regolamenti prevederebbero l’assegnazione dell’otto percento dei biglietti per ogni partita. Tali biglietti sarebbero poi distribuiti alle federazioni partecipanti tramite i canali ufficiali corrispondenti.
Secondo la ricostruzione fornita, l’Iran avrebbe avviato la vendita dei tagliandi per le gare della fase a gironi contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Le partite si giocherebbero negli Stati Uniti e, sempre secondo la federazione, dopo aver ricevuto la propria quota alcuni tifosi avrebbero già predisposto gli accordi necessari.
impossibilità di fornire biglietti ai tifosi
La federazione sostiene che la situazione sia cambiata con una revoca improvvisa della quota destinata alla federazione iraniana. Nelle circostanze indicate, la federazione dichiara di non essere più in grado di fornire anche un singolo biglietto ai tifosi della nazionale.
accuse su visti e tensioni tra iran e stati uniti
La decisione contestata viene definita dalla federazione iraniana contraria allo spirito che regola le competizioni internazionali e al principio di uguaglianza tra i paesi partecipanti.
La federazione invita inoltre la FIFA e gli organizzatori del torneo a rispettare neutralità, equità e regolamenti stabiliti, chiedendo di mettere a disposizione condizioni adeguate per i tifosi iraniani.
Nessun commento pubblico risulta invece arrivato dalla FIFA né dagli organizzatori statunitensi rispetto alle accuse formulate da Teheran.
mondiali 2026: problemi di visti e cambiamento del centro di allenamento
La controversia sui biglietti rappresenta, secondo la ricostruzione, l’ultima disputa legata alla partecipazione dell’Iran al torneo. La federazione richiama precedenti difficoltà legate ai visti: Teheran sostiene che l’accesso negli Stati Uniti sarebbe stato impedito a circa 15 membri dello staff amministrativo e dirigenziale della delegazione.
Le crescenti tensioni avrebbero inoltre portato l’Iran ad annunciare lo spostamento del centro di allenamento per i Mondiali nella città messicana di Tijuana, al confine con il Messico, invece che a Tucson in Arizona, dove inizialmente era previsto.
date e città delle partite dell’iran nella fase a gironi
Il calendario dell’Iran nella fase a gironi prevede tre incontri negli Stati Uniti. L’esordio è fissato contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno, seguito dall’affrontare il Belgio sempre a Los Angeles il 21 giugno. La terza partita sarà contro l’Egitto a Seattle il 26 giugno.