Maturità 2026: chi sono gli adultescenti di frank furedi

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Maturità 2026: chi sono gli adultescenti di frank furedi

Le frontiere tornano al centro della prova: nella prima prova di italiano della maturità 2026, una delle tracce di testo argomentativo (B3) propone come tema proprio il concetto di Frontiere. Lo spunto di partenza ruota attorno a un passaggio dell’opera di uno dei sociologi più noti per l’analisi dei fenomeni sociali, con un’attenzione specifica al modo in cui le linee di confine possono riguardare non tanto lo spazio, quanto la dimensione umana e generazionale.

Il riferimento teorico conduce a una riflessione sulla crescita e sulla trasformazione dei ruoli nel tempo, inquadrando il passaggio tra infanzia e età adulta come una frontiera complessa, fatta di difficoltà, rimandi culturali e nuovi significati attribuiti alla maturità.

frontiere nella maturità 2026: traccia b3 e tema argomentativo

Nella traccia di testo argomentativo (B3), la tematica delle Frontiere viene presentata come punto di partenza per costruire un ragionamento. La proposta si inserisce nella cornice della prima prova di italiano prevista per la maturità 2026, facendo emergere un’idea di confine collegata alla società e alle dinamiche interpersonali.

Lo spunto di avvio richiama un titolo preciso legato al pensiero del sociologo: “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. L’interrogativo di fondo, quindi, non riguarda soltanto i confini come elemento geografico, ma soprattutto la distinzione tra fasi della vita e responsabilità.

frank furedi e l’opera sui confini: contesto e focus

Frank Furedi, nato nel 1948 in Ungheria, è professore di Sociologia all’Università del Kent, a Canterbury. È autore di 26 libri e si distingue per studi sull’impatto sociologico di fenomeni come la paura. Tra i suoi testi tradotti in italiano compaiono “Il nuovo conformismo”, “Che fine hanno fatto gli intellettuali? I filistei del XXI secolo”, “Fatica sprecata. Perché la scuola oggi non funziona” e “Contro la psicologia. Come la deriva terapeutica rende vulnerabili individui e società”.

Nel ragionamento legato alla traccia, i confini vengono intesi soprattutto come confini umani e confini generazionali. Il focus si sposta sul passaggio tra infanzia e età adulta, evidenziando la difficoltà di crescere e assumere pienamente i ruoli che la maturità comporta.

confine invisibile tra infanzia e adultità: “adultescenti” e generazioni

Nel contenuto richiamato, la linea di demarcazione tra le generazioni risulta sfumata. Il sociologo mette in evidenza la fascia dei venti-trentacinque anni, descrivendola con un termine specifico: “adultescenti”. Il neologismo indica persone che rifiutano di assumersi impegni e preferiscono prolungare lo stile di vita giovanile oltre il dovuto.

Questo scenario porta a una lettura in cui l’idea di diventare grandi viene percepita come una condizione gravosa, associata a stress e solitudine. Ne deriva una idealizzazione della fanciullezza e della puerilità, con conseguenze sulla disponibilità ad accettare responsabilità.

maturità e riforma: legame con il concetto di crescita

Lo spunto proposto dalla traccia si collega anche al tema della maturità, presentandolo come snodo centrale. Il contenuto richiamato dalla prova mette in relazione la riflessione sul passaggio generazionale con l’attenzione alla maturità come concetto su cui interviene la riforma dell’esame voluta da Valditara.

In questo quadro, la riflessione sulla crescita si traduce in una proposta argomentativa che stimola il ragionamento sul valore delle responsabilità e sul significato attribuito alla transizione verso l’età adulta.

figure e competenze citate nel contesto della traccia

  • Frank Furedi
  • Daniele Grassucci
  • Valditara
Categorie: NewsPolitica

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