Libano news oggi tregua con Hezbollah ma Israele attacca il sud

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Libano news oggi tregua con Hezbollah ma Israele attacca il sud

Un raid aereo israeliano nel sud del Libano ha colpito la città di Arabsalim nonostante l’entrata in vigore di un cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa libanese Nna, il bilancio dell’azione militare sarebbe salito a cinque vittime.

raid aereo contro Arabsalim nel sud del Libano: bilancio a cinque morti

Il raid israeliano condotto oggi contro Arabsalim avrebbe causato un numero crescente di vittime, arrivando a cinque morti. La dinamica degli attacchi, stando alle indicazioni riportate, include una serie di operazioni portate avanti da aerei da guerra e droni israeliani.

Le fonti citate riferiscono che gli attacchi si sarebbero concentrati nella zona di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore del mattino. In tale contesto, sarebbero stati distrutti edifici residenziali e case.

attacchi notturni e bombardamenti a Nabatieh prima dell’alba

Accanto ai raid aerei e ai velivoli senza equipaggio, viene menzionato anche il ricorso all’artiglieria israeliana. Sempre secondo Nna, il bombardamento avrebbe interessato Nabatieh e la sua periferia prima dell’alba.

cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah: entrata in vigore e contesto precedente

L’azione si inserisce in un quadro definito dall’accordo di cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah, entrato in vigore alle 15 di ieri ora italiana.

La tregua sarebbe arrivata dopo una notte di attacchi condotti da Hezbollah nel sud del Libano, che avrebbero portato all’uccisione di quattro soldati israeliani. Questo riferimento delinea la cornice immediatamente precedente all’intesa.

dichiarazioni di Israele: Ben-Gvir e Netanyahu

Nel periodo immediatamente precedente all’accordo, il ministro per la sicurezza nazionale israeliana Itamar Ben-Gvir aveva lanciato una dichiarazione secondo cui “Tutto il Libano deve bruciare”, accompagnata da un’indicazione di ritorsione.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva affermato che “Pagheranno un prezzo molto alto”. Nello stesso contesto, Netanyahu ha ribadito che Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale per il tempo necessario a proteggere le comunità del nord.

libertà operativa secondo l’esercito israeliano

In seguito al raggiungimento dell’accordo con Hezbollah, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha comunicato che l’esercito israeliano avrà piena libertà operativa per eliminare le minacce in ogni area in cui il capo di Stato Maggiore avrebbe disposto l’impiego delle capacità necessarie.

figure citate nelle informazioni riportate

  • Itamar Ben-Gvir
  • Benjamin Netanyahu
  • Avichay Adraee

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