Lettera di Noemi a Igor Protti ci sei riuscito Ba
Noemi Protti ha affidato a un commovente messaggio social il ricordo del “babbo” Igor, conosciuto nel calcio come lo Zar del gol. La scomparsa dell’attaccante, avvenuta oggi a 58 anni, ha riacceso il cordoglio di tutto il mondo pallonaro: da Bari e Livorno fino ai tifosi e agli ex compagni, la notizia si è trasformata in un addio condiviso. Accanto al dolore collettivo, emerge quello familiare, legato alla lunga lotta contro la malattia, annunciata nell’estate di un anno fa.
Nel testo, la figlia usa un’immagine legata al calcio per descrivere il tempo vissuto insieme: “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo”. Con queste parole Noemi richiama la durata della battaglia e il modo in cui Igor ha affrontato il percorso, mantenendo una presenza concreta anche nei momenti più difficili.
noemi protti: la lettera a igor protti tra calcio e affetti
La lettera prosegue con un riferimento al modo in cui, nello sport, si guarda al risultato finale: “La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89”. Noemi sposta l’attenzione su ciò che conta davvero durante tutta la partita, evidenziando quanto Igor non sia stato ridotto a un semplice epilogo.
Il messaggio della figlia sottolinea il valore dell’esperienza vissuta insieme nell’ultimo anno: “Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi”. Tra i traguardi citati compare anche un traguardo personale e simbolico: essere riuscito a vedere il film, il TUO film.
il riferimento al docufilm: “igor, l’eroe romantico del calcio”
Noemi collega il ricordo della carriera alla realizzazione di un progetto dedicato alla storia di Igor Protti. Il testo indica infatti che il riferimento è al docufilm “Igor, l’eroe romantico del calcio”, prodotto da Luca Dal Canto. La lettera lega questa conquista a un passaggio centrale della narrazione familiare: la possibilità di vedere realizzato “il TUO film” rappresenta un momento di riconoscimento e di continuità.
matrimonio e dolore: il “90esimo minuto” portarti all’altare
Tra i passaggi più intensi, il messaggio torna a una foto simbolo legata al matrimonio. Nonostante fosse provato dalla malattia, Igor Protti avrebbe accompagnato la figlia all’altare, trasformando un momento privato in un ricordo indelebile. Noemi scrive: “Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso”.
Al centro della dedica, il modo in cui viene interpretato quel giorno: “Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo”. La chiusura del messaggio affida il saluto a una promessa di ricongiungimento: “A presto Ba La tua Chicchis”.
la malattia e la scomparsa di igor protti
Il commiato arriva dopo la comunicazione della malattia avvenuta il 5 luglio 2025, come richiamato nel testo. La morte dell’attaccante è presentata come un evento che ha lasciato un vuoto profondo: una perdita nel mondo del calcio e, allo stesso tempo, un dolore più inteso per la famiglia.
La lettera, costruita per immagini calcistiche e gesti concreti, descrive un percorso in cui Igor ha continuato a raccogliere traguardi fino all’ultimo: dalla visione del docufilm fino al momento del matrimonio, indicato come un “90esimo minuto” pieno di significato.
personaggi citati nel messaggio
- Noemi Protti
- Igor Protti
- Luca Dal Canto
