Legge elettorale approvato il testo base tempi compressi sugli emendamenti opposizioni denunciano forzatura

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Legge elettorale approvato il testo base tempi compressi sugli emendamenti opposizioni denunciano forzatura

La Commissione Affari costituzionali della Camera ha avviato l’iter della legge elettorale adottando come testo base la nuova proposta della maggioranza, indicata come “Bignami bis”, dal nome del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami. Il provvedimento definisce un premio di maggioranza con condizioni più stringenti rispetto alle versioni precedenti, mantenendo l’impianto complessivo ma introducendo modifiche sui parametri di assegnazione e sul tetto massimo dei seggi.

premio di maggioranza “bignami bis”: criteri, soglia e assegnazione nei due rami

Rispetto alla versione già licenziata mesi scorsi dal Consiglio dei ministri, la proposta conferma il premio con numeri invariati: 70 seggi alla Camera e 35 seggi al Senato. La differenza riguarda le condizioni di applicazione: il premio viene assegnato solo quando la medesima lista o coalizione risulta prima in entrambi i rami del Parlamento e supera la soglia di voto. Il testo prevede il superamento del 42%, con l’abbassamento della soglia rispetto al 40% indicato nella versione precedente.

La proposta interviene anche sul limite massimo dei seggi conseguibili tramite il meccanismo premiale. Il tetto si riduce: alla Camera scende da 230 a 220 seggi, mentre al Senato passa da 114 a 113. L’obiettivo indicato è quello di evitare il raggiungimento della soglia del 60%, livello che consentirebbe alla maggioranza del momento di eleggere da sola diversi organi di garanzia.

audizioni e relatore: modifiche considerate “ragionevoli” in commissione

Nel corso dei lavori della Commissione, il relatore ha motivato l’impostazione del testo spiegando che sarebbero confluiti nella versione adottata molti elementi emersi dalle audizioni. Le modifiche introdotte vengono descritte come tali da rendere il premio “ragionevole e proporzionato”, con una quantificazione massima indicata nel 13%.

Il deputato Angelo Rossi, relatore del testo per Fratelli d’Italia, ha inoltre espresso l’auspicio che si possa costruire disponibilità a formulare proposte valutabili e potenzialmente accolte.

calendario dell’aula e tempi per gli emendamenti: discussione prevista dal 26 giugno

L’approdo in Aula del provvedimento per la discussione generale risulta calendarizzato al 26 giugno. La definizione del percorso segue proteste delle opposizioni avvenute in Ufficio di Presidenza, che hanno portato a una rimodulazione dei termini riguardanti la presentazione degli emendamenti in Commissione.

termine emendamenti e voto sul mandato al relatore

Il termine per presentare emendamenti in Commissione è stato fissato nell’arco di una settimana, con scadenza indicata per giovedì 11 giugno alle 12. Nelle richieste avanzate dalla destra, il termine avrebbe dovuto essere anticipato a lunedì 8. In base al calendario concordato, la Presidenza comunicherà le inammissibilità il 15 giugno. L’esame degli emendamenti è previsto tra il 26 e il 23, mentre il 24 dovrebbe tenersi il voto sul mandato al relatore.

posizioni dell’opposizione: critiche su tempi e metodo

Le opposizioni hanno contestato il metodo e la gestione delle tempistiche, definendo le scelte sui tempi come compressioni portate avanti dalla maggioranza. Nella nota congiunta presentata dai capigruppo, la fase viene descritta come una forzatura su una legge elettorale che dovrebbe nascere da un confronto ampio tra tutte le forze politiche.

Secondo quanto riportato nella nota, il procedimento avrebbe seguito testi già definiti fuori dal Parlamento, nei vertici di maggioranza a palazzo Chigi, per poi essere trasferiti in Commissione con un’operazione di ratifica rapida.

capigruppo di opposizione firmatari

  • Simona Bonafè (Pd)
  • Filiberto Zaratti (Avs)
  • Alfonso Colucci (M5s)
  • Maria Elena Boschi (Iv)
  • Riccardo Magi (+Europa)
  • Matteo Richetti (Azione)
Legge elettorale, approvato il testo base: tempi compressi sugli emendamenti. Le opposizioni: “Umiliante forzatura”

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