La rete di Messina Denaro: chi sono Parmigiano, Fragolina, Fragolone e Il complicato

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La rete di Messina Denaro: chi sono Parmigiano, Fragolina, Fragolone e Il complicato

Tra i pizzini attribuiti a Matteo Messina Denaro emerge un sistema di contatti e istruzioni che ruota attorno a un referente indicato con il nome in codice “Parmigiano”. Le informazioni riportate collegano questa figura a Francesco Burrafato, indicato come ex primario dell’ospedale di Castelvetrano, e descrivono un passaggio di denaro legato a una specifica operazione di favoreggiamento.

perquisizioni a castelvetrano e inchiesta sui favoreggiatori

Nella città natale di ‘u Siccu’ sono in corso perquisizioni dei carabinieri del Ros negli appartamenti dell’ex medico Francesco Burrafato, nell’ambito di un’indagine sui favoreggiatori dell’ex primula rossa di Cosa Nostra. Il procedimento è coordinato dalla Dda di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, con i sostituti Gianluca De Leo e Piero Padova. L’operazione interessa i dettagli emersi dall’analisi dei comunicati e dai riferimenti contenuti nei materiali sequestrati.

messina denaro e le istruzioni per il “parmigiano”

Nei messaggi del 14 maggio 2022 Messina Denaro descrive un metodo preciso per coinvolgere il soggetto indicato come “Parmigiano”. Il boss, indirizzandosi alla sorella Rosalia Messina Denaro, le impone di incontrare “Parmigiano” una sola volta, chiedendo un prestito. Secondo quanto riportato, l’obiettivo è rassicurare che nessuno cercherà di “impaccare” la persona coinvolta e che quanto richiesto verrà restituito quando tornerà il “Complicato” oppure quando “il Grezzo” venderà un bene già messo in vendita.

ritmo della consegna dei 40 mila euro

Nel medesimo passaggio il contenuto attribuito al boss specifica che la sorella deve organizzare l’interazione con i riferimenti indicati, dando tre mesi di tempo per l’invio di 40 mila euro. Le indicazioni prevedono una consegna “in piccole dosi”, con quote da 5 mila euro, fino al completamento entro settembre. L’impostazione descrive una scansione legata alle possibilità di contatto: durante l’estate gli spostamenti o le circostanze di incontro verrebbero agevolati, consentendo di chiudere l’operazione.

cautela sugli incontri e rischio intercettazioni

Assume rilievo anche la parte in cui il boss impone un limite operativo: l’incontro con “Parmigiano” deve avvenire solo una volta. L’ulteriore contatto viene presentato come un evento da evitare, perché potrebbe comportare intercettazioni. In questa logica, il testo attribuito a Messina Denaro prescrive che, dopo la spiegazione iniziale, l’esito del prestito venga gestito tramite l’interlocutore indicato con il ruolo legato a “Fragolina”.

i profili collegati ai nomi in codice

Secondo gli elementi riportati, “il Complicato” corrisponderebbe al marito di Rosalia, cioè il cognato Filippo Guttadauro, detenuto all’ergastolo bianco per mafia. Per “il Grezzo” gli inquirenti risultano ancora impegnati nelle ricerche sull’identità del soggetto. Per quanto riguarda “Fragolina”, gli investigatori indicano la presenza dell’avvocata Lorenza Guttadauro, con un riferimento a un periodo legale dello zio e alla successiva rinuncia al mandato; inoltre viene richiamato che Francesco Guttadauro sarebbe indicato come “Fragolino”, detenuto per mafia. La ricostruzione descrive un quadro familiare che comprende Rosalia e Filippo Guttadauro come genitori dei soggetti richiamati.

francesco burrafato e il ruolo attribuito nel decreto di perquisizione

Nel materiale investigativo viene riportato che, secondo l’indagine della Dda di Palermo, Burrafato avrebbe svolto nel 1988 un ruolo di consulente di parte per l’autopsia di Francesco Messina Denaro, indicato come ‘don Ciccio’, capomafia di Castelvetrano e padre di Matteo, trovato morto in campagna mentre era latitante.

foto e contatti ricostruiti dalla lettura degli elementi

Gli investigatori dichiarano di aver rinvenuto diverse foto nell’album di famiglia dei Messina Denaro, con la presenza di Burrafato. I rapporti nel tempo tra il medico e la famiglia sarebbero ricostruiti anche tramite le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Angelo Siino, indicato come “ministro dei lavori pubblici” di Cosa Nostra.

disponibilità economica e capacità di contatto senza sospetti

Nel decreto di perquisizione si legge che, dalla lettura complessiva degli elementi, il soggetto indicato come “Parmigiano” dovrebbe essere una persona con rilevanti disponibilità di denaro contante e con contatti consolidati con la famiglia Messina Denaro, tali da permettere incontri ripetuti senza destare sospetti. In tale cornice verrebbe collegato il passaggio della consegna delle tranche del prestito attraverso l’interlocutrice individuata come “fragolina”, ritenuta parente stretta di “fragolone”, cioè Rosalia Messina Denaro.

identificazione del “parmigiano” in burrafato

Le valutazioni riportate concludono che Burrafato debba ragionevolmente identificarsi con il soggetto indicato come “Parmigiano”, descritto come figura di affidabilità in grado di finanziare la latitanza del boss stragista.

Persone citate:

  • Matteo Messina Denaro
  • Rosalia Messina Denaro
  • Francesco Burrafato
  • Maurizio de Lucia
  • Gianluca De Leo
  • Piero Padova
  • Filippo Guttadauro
  • Lorenza Guttadauro
  • Francesco Guttadauro
  • Angelo Siino
La rete di Messina Denaro: alla fine scoperto anche “Il parmigiano” dei pizzini
Categorie: Cronaca

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