Il signore degli anelli, le scene preferite di jrr tolkien e perché lo erano

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Il signore degli anelli, le scene preferite di jrr tolkien e perché lo erano

La saga de il signore degli anelli continua ad alimentare l’immaginario collettivo, anche quando la curiosità si sposta oltre il grande schermo. In un momento in cui l’attenzione del pubblico resta alta, emergono nuove tracce legate a J.R.R. Tolkien: alcune lettere e scritti ritrovati da fan hanno riportato alla luce una confidenza del 1967, capace di chiarire quali fossero le scene più care all’autore.

j.r.r. tolkien e le due scene preferite del signore degli anelli

Una lettera del 1967, inviata al Daily Telegraph Magazine, mostra Tolkien mentre sceglie due passaggi che, secondo le sue parole, lo commuovono ancora. Nel testo l’autore sottolinea che si tratta di sequenze “scritte tanto tempo fa” e che le rilegge con la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo.

Tra le righe compaiono due preferenze precise, indicate come il finale del capitolo di Lothlórien (con riferimento ai paragrafi I 365-7) e il canto del gallo dei Rohirrim.

finale del capitolo di lothlórien: il viaggio e l’arrivo nella foresta

Il capitolo di Lothlórien si colloca subito dopo l’uscita della Compagnia dell’Anello dalle Miniere di Moria, evento segnato dalla morte di Gandalf durante lo scontro contro il Balrog. Da quel punto in avanti, la Compagnia intraprende un percorso diretto verso la foresta degli Elfi, dove incontrerà Dama Galadriel.

ostacoli, regole degli elfi e preparazione clandestina

Nel racconto del libro, il cammino verso Lothlórien risulta più complesso rispetto a quanto spesso mostrato al pubblico cinematografico. Il gruppo deve affrontare diverse difficoltà, tra cui una richiesta degli Elfi: Gimli viene tenuto con gli occhi bendati mentre procede lungo il percorso. Gli Elfi non si fidano di lui, e la condizione imposta influenza l’esperienza del viaggio.

Inoltre, la Compagnia è costretta a accamparsi in segreto. La necessità nasce per evitare due rischi: una compagnia di Orchi e il ritorno di Gollum.

l’insistenza su gimli e l’accoglienza a lothlórien

La preferenza di Tolkien viene collegata soprattutto alla chiusura del capitolo. Nel finale, Aragorn insiste affinché l’intera Compagnia venga bendata, come segno di solidarietà verso Gimli. Solo dopo questo passaggio il gruppo incontra Celeborn e Galadriel, il Signore e la Signora di Lothlórien, che accolgono la Compagnia senza discriminazioni.

Il capitolo termina con i personaggi che ammirano Lothlórien e percepiscono la luce di Galadriel, chiudendo la sequenza con un’atmosfera piena di meraviglia.

canto del gallo dei rohirrim: speranza al culmine della battaglia

L’altra scena indicata da Tolkien è il canto del gallo dei Rohirrim, legato a un momento tra i più noti dei romanzi e anche della trasposizione cinematografica. L’evento coincide con la “Battaglia dei Campi del Pelennor”, considerata lo scontro culminante dell’intera saga e il climax del terzo film, Il ritorno del re.

minas tirith, saurone e la doppia funzione dello scontro

La battaglia nasce dopo generazioni di divisioni e vede le forze sopravvissute degli uomini impegnate per difendere Minas Tirith dall’assedio di Sauron. In parallelo, la lotta serve anche a distrarre il Signore Oscuro dall’ultima fase della missione di Frodo Baggins, finalizzata alla distruzione dell’Unico Anello.

Le forze di Re Théoden e dei cavalieri di Rohan devono eludere le armate di Sauron per raggiungere Gondor in tempo. Nel racconto, riescono a farlo a fatica, mentre nel libro Faramir e i soldati di Gondor vedono le proprie linee spezzarsi sotto la pressione del nemico.

il canto, il sorgere del sole e l’arrivo dei rohhirrim

Proprio nel momento in cui il Re Stregone sferrra l’assalto finale contro Minas Tirith, si ode un canto di gallo in lontananza mentre sorge il sole. Subito dopo, risuonano i corni dei Rohirrim e i cavalieri scendono dalla collina.

Secondo Tolkien, si tratta di un passaggio tra i più epici e carichi di speranza dell’intera storia, collocato dopo la “Battaglia di Osgiliath”, in cui le forze di Gondor avevano subito perdite rilevanti e si erano dovute ritirare verso Minas Tirith.

dal libro al cinema: la trasposizione live-action delle preferenze di tolkien

Le due scene indicate da Tolkien risultano riconoscibili anche nella versione cinematografica della saga diretta da Peter Jackson. Il capitolo di Lothlórien, con il suo finale, e il momento del canto del gallo dei Rohirrim trovano un corrispettivo nella narrazione live-action della trilogia, con elementi che riprendono il senso e la funzione dei passaggi originali.

sequenze collegate a film e capitoli chiave della trilogia

Il finale legato a Lothlórien rappresenta l’idea di un ingresso in una sorta di paradiso all’interno della Terra di Mezzo, mentre il canto del gallo dei Rohirrim concentra la tensione della battaglia in un segnale di rinascita. La loro presenza nella trilogia cinematografica contribuisce a mantenerle come riferimenti forti per il pubblico, accompagnate dall’impatto emotivo associato ai rispettivi contesti narrativi.

personaggi menzionati nelle scene richiamate da j.r.r. tolkien

  • J.R.R. Tolkien
  • Gandalf
  • Aragorn
  • Gimli
  • Celeborn
  • Galadriel
  • Frodo Baggins
  • Sauron
  • Re Théoden
  • Faramir
  • Re Stregone
  • Gollum
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Categorie: TV e Spettacolo

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