IA e Cucinelli tecnologia: un dono che può rubare l anima

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IA e Cucinelli tecnologia: un dono che può rubare l anima

La tecnologia, secondo Brunello Cucinelli, va considerata un dono che accompagna la realtà, ma che richiede governo per mantenere equilibrio e “anima”. Le parole dell’executive chairman e creative director di Brunello Cucinelli SpA arrivano a margine della seconda giornata di We Make Future 2026, il festival dedicato a tecnologia e innovazione digitale in corso a BolognaFiere.

Brunello Cucinelli tecnologia come dono da governare

Cucinelli collega il valore della tecnologia a un principio di responsabilità: la tecnologia è un dono del creato, ma deve essere guidata sia nell’impresa sia nella vita privata. L’obiettivo è farne un uso sano, evitando che l’ambiente digitale sottragga qualcosa di essenziale: quella parte interiore che, nella visione espressa, deriva dal Creatore.

Nel suo ragionamento emerge anche il tema della corretta gestione dei mezzi tecnologici: non si tratta soltanto di impiegarli, ma di mantenerne un impianto umano e sostenibile, così da preservare il senso complessivo dell’esperienza personale e professionale.

umana intelligenza artificiale: la tecnologia non deve fare paura

Un passaggio centrale riguarda il modo in cui viene intesa l’innovazione: nella propria impresa e nella dimensione personale, Cucinelli parla di umana intelligenza artificiale. L’idea di fondo è che l’essere umano abbia bisogno della tecnologia e, allo stesso tempo, che la tecnologia non debba spaventare.

La distinzione proposta è netta: l’IA viene descritta come ragione e non follia. La follia, secondo la sua impostazione, appartiene alla componente umana; l’IA, per essere creativa, necessita invece di un contributo che proviene dall’essere umano. In questa logica, creatività e qualità del risultato diventano intrecciate con l’elemento umano.

appello ai giovani: sostituire la paura con la speranza

Dal palco di We Make Future 2026 arriva anche un appello rivolto alle nuove generazioni. La richiesta è di cambiare prospettiva sostituendo la paura con la speranza e di guardare a ciò che orienta i significati più profondi: il cielo e le stelle.

Il discorso richiama il ritorno a discutere e investire in ambiti riconducibili ai grandi ideali: la bella famiglia, la spiritualità, la religione e l’amore. Nel richiamo letterario, l’amore viene associato a una forza capace di muovere l’insieme delle cose, come indicato da Dante alla fine della Divina Commedia.

ripensare la vita privata: tempo, dialogo e sogno

Cucinelli propone un ripensamento concreto della vita privata, insistendo su un cambiamento nelle abitudini quotidiane. Nella sua visione, si tende a discutere meno con il partner e con i figli, dichiarando spesso di non avere quasi più tempo; questa dinamica, secondo l’appello espresso, va modificata a partire da subito.

Il punto di attenzione finale è il rapporto tra tempo e futuro personale: senza questo aggiustamento, si rischia di perdere il sogno. La domanda conclusiva richiama la necessità di interrogarsi su quale sia il valore effettivo della vita quando il sogno viene meno.

personalità citate

Nel contenuto sono presenti riferimenti a:

  • Brunello Cucinelli
  • Dante (citazione dalla Divina Commedia)
Categorie: Tecnologia

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