Guerra Iran, Aiea non può verificare le scorte di uranio arricchito: la risposta di Trump
Il quadro delle ispezioni dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica in Iran resta segnato da una rottura operativa che dura da mesi, mentre aumentano i riferimenti sulla gestione dell’uranio arricchito e sulle responsabilità previste dal Trattato di non proliferazione nucleare. In parallelo, la diplomazia torna al centro con l’impegno dichiarato da Rafael Grossi e con le osservazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla necessità (o meno) di un’intesa per l’approvvigionamento di materiale nucleare.
ispezioni Aiea in Iran: stop dopo gli attacchi del giugno 2025
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non ha potuto ispezionare gli impianti nucleari iraniani da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro i siti nel giugno 2025. La circostanza viene riportata citando un rapporto riservato diffuso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite e visionato da Associated Press.
Nello stesso documento l’Aiea precisa di non poter fornire informazioni riguardo alle dimensioni attuali, alla composizione e all’ubicazione delle scorte di uranio arricchito in Iran, oltre all’impossibilità di stabilire se l’Iran abbia sospeso tutte le attività connesse all’arricchimento.
responsabilità di salvaguardia e urgenza del rispetto degli obblighi
Secondo quanto riportato, l’Aiea avverte anche di essere incapace di adempiere alle proprie responsabilità di salvaguardia nei confronti dell’Iran ai sensi del Trattato di non proliferazione nucleare. Nel rapporto viene indicata come indispensabile e urgente la necessità che Teheran rispetti gli obblighi previsti dall’impianto internazionale di controlli.
impianti ispezionati: Bushehr dal 1° al 3 giugno
Secondo Associated Press, dopo il precedente rapporto di febbraio, l’unico impianto iraniano effettivamente ispezionato risulta essere la centrale nucleare di Bushehr. La visita sarebbe avvenuta dal 1° al 3 giugno, in un contesto in cui rimane limitata la capacità dell’Aiea di verificare altri siti.
scorte di uranio arricchito: dati Aiea e riferimento al 60%
Gli ultimi dati registrati dall’Aiea indicano che l’Iran possiede 440,9 kg di uranio arricchito al 60%. Il documento descrive tale quantità come un piccolo passo tecnico rispetto ai livelli necessari per la produzione di armi nucleari.
Nel rapporto, il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ribadisce il pieno sostegno ai negoziati in corso tra Washington e Teheran. L’obiettivo indicato è trovare una soluzione reciprocamente accettabile alle questioni legate al programma nucleare iraniano, oltre alla disponibilità a sostenere un eventuale accordo.
Donald Trump: uranio arricchito e posizione sui negoziati
In merito alle prospettive negoziali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Washington non avrebbe bisogno di un accordo con l’Iran per ottenere uranio arricchito. Trump ha affermato che l’accesso al materiale potrebbe essere ottenuto immediatamente, sostenendo che non vi sarebbe alcun motivo per procedere diversamente.
Il presidente ha inoltre indicato di non voler incontrare la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. Ha poi aggiunto che, qualora Washington e Teheran raggiungessero un accordo, potrebbe essere possibile un incontro tra le due parti, concludendo: “Se ciò accadesse... sarei rispettoso”.
figure citate nel quadro diplomatico e nei controlli Aiea
Nel contesto descritto emergono i seguenti nominativi, collegati alle posizioni negoziali e alle informazioni riportate dai documenti richiamati:
- Rafael Grossi
- Donald Trump
- Mojtaba Khamenei