Ferrari in trionfo: come hamilton ha fiutato una mercedes più vulnerabile e ha riportato la vittoria nel 2024

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Ferrari in trionfo: come hamilton ha fiutato una mercedes più vulnerabile e ha riportato la vittoria nel 2024

Ritorno trionfale a Barcellona: Lewis Hamilton firma la prima vittoria con la Ferrari in un Gran Premio, interrompendo un periodo recente fatto di alti e bassi e riportando la squadra alla vittoria su una pista che valorizza le caratteristiche della SF-26. Dopo la Sprint di Cina 2025 come unico vero sussulto, il pilota inglese ha accelerato dal Canada in avanti, mettendo pressione anche sul compagno di box Charles Leclerc e lottando a lungo contro Max Verstappen prima del ritiro finale di un duello intenso per oltre tre quarti di gara.

lewis hamilton vince a barcellona con la ferrari

A 41 anni appena compiuti a gennaio, Hamilton conquista il successo numero 106 della carriera. Il quadro competitivo si delinea in modo marcato durante il weekend: senza l’uscita di Charles Leclerc poco prima della fine per un problema al motore, la lotta interna avrebbe potuto assumere ancora più peso. Per il monegasco il weekend si rivela complicato anche per un dettaglio determinante: il ritiro in Q3 non consente di trasformare la pole che sarebbe stata raggiungibile in un’opportunità concreta per puntare alla vittoria contro le Mercedes.

Hamilton si prende il comando del racconto di gara con una gestione precisa: il riferimento strategico è la stessa logica che aveva portato vicino al successo contro la McLaren nella stagione precedente, basata su tre soste. Le Mercedes, alla vigilia, partono con un vantaggio limitato nel passo gara, indicato in un decimo, eppure l’inglese costruisce l’esito grazie a tempi costanti e alla capacità di far rendere le gomme nello sviluppo degli stint.

strategia a tre soste e ruolo della virtual safety car

La strategia di Hamilton si intreccia con gli eventi in pista. A dare un’accelerazione decisiva al finale è l’ingresso della Virtual Safety Car dovuto all’uscita di scena di Fernando Alonso con l’Aston Martin, nell’ultimo Gran Premio di Barcellona della carriera.

La dinamica chiave riguarda un potenziale controllo dei tempi in corsia: per una manciata di secondi, Hamilton esce dalla linea della corsia dei box mentre la Virtual risulta ancora attiva. Se la condizione non si fosse verificata, il terzo pit avrebbe potuto essere conteggiato con tempi dimezzati dalla Safety Car, mentre invece viene legato ai tempi normali. In altre parole, il scenario alternativo avrebbe potuto collocare Hamilton secondo dietro Russell, ma l’assetto di gara accumulato sul piano della gestione pneumatici rende possibile il risultato pieno.

tensione nel finale: due virtual consecutive

Nel tratto conclusivo, dopo i ritiri di Andrea Kimi Antonelli e di Leclerc, Hamilton deve attendere che la seconda Virtual rientri prima di completare il giro finale. In questo modo la vittoria diventa una combinazione di ritmo, controllo e tempi d’esecuzione, con la Ferrari che interrompe una serie di attese: l’ultimo successo risale al GP del Messico 2024.

sf-26 e ferrari: perché la vittoria pesa per il proseguo del mondiale

La vittoria assume un valore tecnico e simbolico perché arriva su una pista coerente con il profilo della SF-26: molte curve di percorrenza, con un minor carico di trazione richiesto, favoriscono la vettura di Maranello. La lettura generale include anche un obiettivo chiave per il futuro: la possibilità di recuperare cavalli sul dritto rispetto alle Power Unit di rivali britanniche.

Il contesto rispecchia lo sviluppo in corso dell’anno: anche l’Ambito freni viene menzionato come segnale di crescita, con i dischi freno scelti da Hamilton e adottati anche da Leclerc in questo weekend, dopo l’incidente di Montecarlo. Inoltre, viene evidenziato l’equilibrio tra aggiornamenti: la Ferrari porta due sviluppi contro uno della Mercedes, dettaglio che si inserisce nella dinamica di competitività vista a Barcellona.

Hamilton commenta la direzione del progetto puntando su crescita dell’auto e lavoro di squadra: la squadra sta lavorando con intensità, l’auto è migliorata e la scia di risultati può aprire la strada a altre vittorie in stagione. L’esito del Gran Premio conferma il percorso, con il pilota che ha ottenuto a Barcellona 4 decimi in qualifica rispetto a quanto non era riuscito a trovare fino al Q3, chiudendo secondo mentre il compagno andava a muro.

classifiche dopo il gp di barcellona: hamilton torna a respirare

Il successo cambia anche la lettura della classifica. Hamilton guarda alla graduatoria piloti con margine maggiore: è indicato a -41 da Antonelli (156-115). La situazione per il bolognese si complica rispetto al ritmo precedente: si interrompono cinque successi di fila.

Nel parco chiuso Antonelli si congratula con Hamilton mantenendo la continuità sportiva, ma l’ordine narrativo della gara evidenzia quanto il risultato dipenda anche da episodi tecnici: per Antonelli, dopo aver superato Russell nel finale e rotto una bandella dell’ala che non lo ferma, decide un problema al motore che lo costringe a uno zero in classifica per la prima volta in stagione.

russell e la lotta con i piazzamenti

Ne trae vantaggio George Russell, più deludente del solito. Il britannico chiude secondo al traguardo nonostante i favori di pronostico alla vigilia; il distacco nei confronti di Antonelli si riduce a -50. Il risultato rafforza l’idea di un campionato in cui i dettagli strategici e gli eventi di gara incidono in modo diretto sul posizionamento finale.

podio: mclaren e record di tre inglesi nei primi tre

La terza piazza riporta in primo piano la McLaren di Lando Norris. Sul podio, per la prima volta dal 1968, si rivedono tre piloti inglesi nei primi tre posti. Dopo Verstappen, chiudono la top-10: Oscar Piastri, Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.

classifica costruttori: ferrari risale, mercedes mantiene il ritmo

La classifica costruttori dopo il Gran Premio di Barcellona vede la Mercedes con 262 punti. La Ferrari sale a 190 punti, indicata come -72 dalla vetta. Seguono McLaren con 141 punti (-121) e Red Bull con 89 punti (-173).

Più indietro la situazione per Alpine a 60 punti (-202), Racing Bulls F1 Team a 38 punti (-224), Haas a 21 punti (-241) e Williams a 11 punti (-251). Chiudono Audi F1 Team con 2 punti (-260), Aston Martin con 1 punto (-261) e Cadillac a 0 punti (-262).

piloti menzionati e protagonisti della gara

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Max Verstappen
  • Fernando Alonso
  • Andrea Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Lando Norris
  • Oscar Piastri
  • Isack Hadjar
  • Liam Lawson
  • Arvid Lindblad
  • Gabriel Bortoleto
  • Franco Colapinto
Hamilton aveva fiutato una Mercedes più vulnerabile: così il 41enne ha riportato al trionfo la Ferrari
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