Farmaceutica serve un quadro regolatorio stabile per avviare la transizione ambientale e industriale

• Pubblicato il • 5 min
Farmaceutica serve un quadro regolatorio stabile per avviare la transizione ambientale e industriale

Alla Camera dei deputati si è svolto il convegno “Respiriamo il Futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria”, un momento di confronto focalizzato sul legame tra innovazione, sostenibilità e gestione delle malattie respiratorie croniche. L’iniziativa ha messo al centro la necessità di un quadro di riferimento stabile e coerente, capace di accompagnare l’evoluzione dei prodotti e dei processi con un minore impatto ambientale, senza rinunciare all’efficacia terapeutica.

respirare sostenibile: obiettivi del convegno e cornice di lavoro

Il convegno, organizzato da Chiesi Italia, ha promosso un dialogo tra istituzioni e comunità scientifica con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche. L’impostazione dell’iniziativa mira anche a sostenere l’evoluzione delle policy sanitarie in un contesto in cui diventa sempre più urgente colmare il divario tra il peso reale delle patologie respiratorie e la loro priorità nell’agenda politica.

malattie respiratorie in italia: impatto sanitario e necessità di intervento

In Italia, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) coinvolgono circa 4 milioni di persone. Le patologie respiratorie croniche restano tra le principali cause di morte e di assorbimento di risorse sanitarie. Il quadro risulta tendenzialmente in aumento per l’invecchiamento della popolazione, con disuguaglianze territoriali nell’accesso a prevenzione, diagnosi e cura.

Per rispondere a questa emergenza è indicato un approccio sistemico e integrato, coerente con il paradigma One health, che riconosce il collegamento tra salute umana, ambiente e contesto socio-economico. All’interno di questo modello, la prevenzione è presentata come una leva strategica prima dell’avvio del percorso di cura, affiancata dalla diagnosi precoce e dal rafforzamento di un accesso equo e appropriato ai servizi sanitari.

Resta inoltre centrale l’esigenza di agire sui determinanti ambientali della salute, con particolare attenzione a qualità dell’aria e riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio modificabili. Tali azioni vengono indicate come essenziali per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo e per rafforzare l’integrazione tra politiche sanitarie, ambientali e di salute pubblica, includendo il ruolo dell’industria farmaceutica nella definizione di modelli più sostenibili.

quadro regolatorio e standard: innovazione farmaceutica con minore impatto

Nel corso dei lavori è stato sottolineato che anche l’industria farmaceutica può diventare un motore della transizione sostenibile ambientale e industriale. Perché ciò avvenga, secondo quanto emerso, occorre un quadro regolatorio stabile, prevedibile e armonizzato.

La traiettoria verso prodotti e processi a minor impatto ambientale comprende anche la conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti a ridotto impatto ambientale, ambito su cui Chiesi sta investendo. Per supportare tale evoluzione vengono richiamati la necessità di nuovi standard condivisi e il protocollo Pas 2090:2025, approvato dalla Federazione europea Epfia. Il protocollo è descritto come uno strumento utile per misurare anche gli impatti ambientali dei farmaci e per contribuire a dimostrare il valore del binomio tra sostenibilità ed efficacia, ponendo in evidenza il ruolo di innovazione, salute pubblica e responsabilità nella strategia futura delle scienze della vita.

politiche pubbliche e collaborazione istituzioni-industria

Le discussioni hanno evidenziato anche un focus sul ruolo della politica nella definizione degli obiettivi di interesse pubblico per la sanità. È stato richiamato che il Servizio Sanitario Nazionale deve assicurare universalità delle cure, considerando non soltanto l’entità della spesa, ma anche la qualità dell’offerta sanitaria e la capacità del sistema di fornire risposte adeguate ai bisogni della popolazione.

La qualità dell’assistenza sanitaria viene collegata sia alla quantità di risorse investite sia alla capacità di rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini. In questo quadro, si ribadisce la necessità di una collaborazione costruttiva tra settore pubblico e privato, con il coinvolgimento di tutti gli operatori, al fine di mantenere un equilibrio nell’interesse generale.

prevenzione, diagnosi precoce e continuità assistenziale

Un passaggio rilevante della discussione riguarda la priorità di interventi tempestivi e della continuità assistenziale. Le malattie respiratorie vengono presentate come una sfida crescente per la salute pubblica e come un’area che richiede investimenti in innovazione, prevenzione e sostenibilità. In parallelo, viene evidenziata l’esigenza di puntare su diagnosi precoce e monitoraggio costante, evitando di limitarsi alle fasi più gravi della malattia.

Per garantire la sostenibilità delle cure viene indicato il rafforzamento della rete territoriale del Ssn, puntando su capillarità e efficacia, soprattutto nelle aree interne dove i servizi risultano meno accessibili. Il tema viene connesso in modo particolare ai pazienti più fragili e agli anziani, per assicurare continuità anche dove l’accesso ai servizi è più complesso.

innovazione e investimenti industriali: progetti a ridotto impatto ambientale

È stata richiamata la necessità di un approccio integrato che coniughi innovazione, sostenibilità e qualità delle cure, mettendo al centro i bisogni delle persone. In tale prospettiva, Chiesi viene descritta come impegnata nello sviluppo di soluzioni a ridotto impatto ambientale attraverso il progetto Carbon Minimal Inhaler (CMI). Il progetto viene presentato come espressione di un impegno continuo in Ricerca e Sviluppo e di investimenti industriali orientati all’innovazione anche in Italia.

Tra le iniziative indicate rientra la riqualificazione del sito di Nerviano, descritto come un polo produttivo e tecnologico dedicato allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative.

one health e apparato respiratorio: legame con ambiente e salute

Nel quadro del paradigma One health, viene sottolineato che l’apparato respiratorio ha un contatto diretto con l’ambiente. Di conseguenza, viene indicata come inappropriata la separazione tra salute respiratoria e salute ambientale. L’interazione tra salute e ambiente viene presentata come il tratto distintivo del One health, con l’apparato respiratorio considerato un esempio concreto di tale interdipendenza.

partecipanti e figure intervenute

Nel corso dei lavori sono intervenuti esponenti istituzionali e rappresentanti del settore scientifico e industriale, i cui contributi hanno collegato politiche sanitarie, sostenibilità ambientale e innovazione nella gestione delle patologie respiratorie.

  • Luca Ciriani
  • Valentino Valentini
  • Andrea Costa
  • Elena Murelli
  • Raffaello Innocenti
  • Paola Rogliani

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