Ereditarietà poco camicie e abiti di orietta berti
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Orietta Berti, ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, ha ripercorso con sincerità diversi passaggi della propria storia personale e professionale. Al centro del racconto sono finiti soprattutto il rapporto con i figli Omar e Otis, i sacrifici legati a una carriera che per anni l’ha tenuta lontana da casa e le conseguenze, emotive e quotidiane, di quella scelta. Nel corso della puntata sono emersi anche aspetti più leggeri, come un riferimento alle prossime nozze di Otis, oltre a temi come eredità e nuove prospettive di lavoro con strumenti tecnologici.
orietta berti e il rapporto con i figli omar e otis
Nel salotto televisivo è stato trasmesso un confronto con il figlio Otis, che ha raccontato come lui e il fratello Omar siano cresciuti soprattutto con le nonne. La madre, impegnata tra concerti, tournée ed impegni televisivi, non era spesso presente nella vita quotidiana. Il figlio ha ricordato il momento in cui ha deciso di non voler ripercorrere quella stessa esperienza: “Mio figlio Otis mi ha seguito per vent’anni poi ha detto ‘io voglio vedere crescere le mie bambine e voglio stare a casa, perché non voglio fare come hai fatto tu che ci hai fatto crescere dalle nonne’”. Orietta ha aggiunto che la scelta di non portarli con sé era legata al tipo di vita in movimento: “Perché io ero sempre in giro per lavoro, non volevo portarli con me perché è una vita brutta nei camper”.
nonne al centro della crescita e differenze tra omar e otis
Orietta Berti ha raccolto il racconto collegandolo a dinamiche diverse tra i due figli. Omar, in particolare, ha spiegato di non aver vissuto quella situazione come un trauma: “Mi sono abituato alla fine. Forse è mancata più a mio fratello”. La cantante ha poi collegato la diversa percezione anche all’età: “Perché era più piccolo”.
Un ruolo determinante è stato quello delle nonne, descritte come figure fondamentali nella crescita. La perdita di quelle presenze, secondo il racconto riportato, ha avuto un impatto forte sulla famiglia: “Quando loro hanno perso le nonne è come se avessero perso la mamma. Sono stati proprio male perché li hanno cresciuti”.
orietta berti e i sensi di colpa: il ricordo delle nipotine
Il momento più intenso dell’intervista è arrivato quando Caterina Balivo ha chiesto a Orietta Berti se, guardando indietro, sentisse sensi di colpa. La risposta è stata immediata: “Sì, sì”. La riflessione è stata collegata alla crescita delle nipotine e a ciò che non è stato possibile vedere direttamente quando i figli erano piccoli. Orietta ha riferito di aver realizzato quanto mancasse la quotidianità: “Adesso che vedo le mie nipotine crescere giorno per giorno, ho detto: ‘I miei figli non li ho visti così’… Sentire le prime paroline, portarle a scuola tutti i giorni”.
Nel racconto è emersa una consapevolezza precisa rispetto alle priorità: “Ho sbagliato. Ho sbagliato che prima devono essere il marito, i figli, la famiglia, poi dopo il lavoro. Invece io ho sempre fatto il contrario”.
le prossime nozze di otis e il rito di san antonio da padova
Accanto al tema emotivo, l’intervista ha incluso anche momenti leggeri dedicati alle prossime nozze del figlio Otis. Orietta ha scherzato sui dettagli della cerimonia, citando l’età delle future spose: “Hanno una bambina di 4 e una di 7 anni”. Poi ha indicato la data: “Si sposano il 13 giugno, il giorno di Sant’Antonio da Padova”. La cantante ha raccontato anche il proprio rapporto con i matrimoni: “A me non piace andare ai matrimoni, ma a quello di mio figlio ci devo andare per forza”.
la lunga storia con osvaldo petarlini e la stabilità di coppia
Nel corso della trasmissione è emersa anche la dimensione di coppia. Su Osvaldo Petarlini, Orietta ha dichiarato: “Siamo insieme da 59 anni. È proprio una cosa da me quella di stare tanti anni con una persona”. Il senso della scelta è stato descritto come un elemento di tranquillità: “Perché la mia vita così è stata tranquilla e mi ha permesso di concentrarmi sul lavoro che amo”.
eredità e abiti accumulati: cosa rimarrà
Spazio anche al tema dell’eredità. Orietta Berti ha rivelato di possedere migliaia di abiti raccolti nel tempo, molti dei quali indossati una sola volta: “È vero che i figli, quando hanno i soldi, diventano bambaccioni”. Ha poi chiarito la propria posizione rispetto a ciò che può essere lasciato: “Io non ho tanto da lasciargli perché ho investito tanto su me stessa, mi produco da sola i video e i dischi”.
La cantante ha sottolineato che i progetti vengono realizzati con risorse personali: “Faccio tutto con i miei soldi”. Secondo il suo racconto, l’eredità sarebbe limitata a elementi concreti legati alla sua esperienza: “I miei figli avranno poco da ereditare: avranno le camicie da notte e i miei abiti”.
intelligenza artificiale, nuove canzoni e ipotesi sul festival di sanremo
A 60 anni dall’inizio della carriera, Orietta Berti ha parlato anche del futuro e dell’uso di strumenti di intelligenza artificiale per il lavoro creativo. Nel salotto di Rai 1 ha raccontato un metodo già in pratica: “Ho scritto nuove canzoni con l’intelligenza artificiale”. Ha spiegato che il tecnico effettua una prova vocale con una voce generata simile alla sua: “Ci lavoro già da un po’ perché il mio tecnico mi fa il provino con una voce generata che assomiglia alla mia, così capisco subito se la canzone fa per me”.
Ne deriva, secondo il racconto, un vantaggio operativo: “In questo modo imparo a intonarmi di più e a lavorare meno”. Anche su un possibile ritorno al Festival di Sanremo la cantante non ha chiuso la porta: “Sanremo 2027? Vedremo, chi lo sa”.
personalità citate durante l’intervista
- Orietta Berti
- Caterina Balivo
- Omar
- Otis
- Osvaldo Petarlini


